L’ombra del conflitto russo-ucraino che si sta estendendo fin dentro l’Europa, diventa sempre più fitta e minacciosa. Il "niet" di Trump alla richiesta di armi e finanziamenti avanzata da Zelensky ha innescato una rapida e preoccupante corsa al riarmo, decretata in maniera unanime da tutti gli Stati europei e giustificata da una strisciante propaganda che tuona sulla necessità di mantenere la mano sulla fondina, mentre lo sguardo è puntato verso est. Contesti, slogan e inviti che pensavamo appartenessero a un passato da sfogliare soltanto sui libri di Storia si ripropongono con una rinnovata veste più subdola e dal risultato straniante, al limite del surreale. Come accaduto qualche giorno fa con la diffusione del video relativo al ‘kit di sopravvivenza’, introdotto e descritto da Hadja Lahbib, commissaria europea per la parità, la preparazione e la gestione delle crisi. La Lahbib, con un passato da giornalista televisiva ed esperta di comunicazione, passa in rassegna gli oggetti che si trovano all’interno della sua borsa: occhiali, documenti d’identità, accendino, fino ad arrivare a un coltellino svizzero, con le sue innumerevoli lame, lodando la sua molteplice funzione, semplificata nella vaga espressione: “Non si può mai sapere”. Il clima è disteso, la protagonista scherza con la troupe e illustra il contenuto con movimenti goffi, che suscitano ilarità e suggeriscono leggerezza, il tutto accompagnato da un rilassante sottofondo musicale da piano bar. Dopo aver esaminato radio, caricatori portatili e generi di conforto primario, ecco le parole che fanno correre un brivido lungo la schiena: “Questo è quello che vi serve per sopravvivere alle prime 72 ore durante una crisi”. Seppur la parola guerra sia sostituita da una meno ansiogena e generica “crisi”, la discrepanza tra contenuto e forma risulta ora evidente. Il vero messaggio è stato decriptato? Il tono, sul finale, assume un contorno più istituzionale e la borsetta di tutti i giorni lascia lo spazio a un ben più capiente zaino, recante la bandiera dell’Unione europea in rilievo, che la commissaria tiene saldamente tra le sue mani mentre conclude così il suo intervento: “L’Europa sta preparando la sua strategia in modo che ogni cittadino possa essere al sicuro in caso di crisi: sii preparato, sii al sicuro”. Una raccomandazione inquietante, che suona come un primo cauto approccio di alfabetizzazione per i cittadini europei in merito a una materia che credevano di non dover mai approfondire. In attesa che venga impartita la prossima lezione non distraetevi troppo: potreste non sentire l’allarme risuonare.