Giovedì 25 luglio 2024, si è tenuto a
Roma il primo
confronto internazionale sulla sicurezza alimentare, presso la sala conferenze della
Regione Lazio, ‘WeGil’, nel quartiere
Trastevere. L’obiettivo era quello di applicare un approccio metodologico alla promozione delle
identità collettive e alla
sostenibilità nei Paesi del
Mediterraneo dalla prospettiva
dell’Italia. Tema centrale della conferenza:
'L’Italia per la sostenibilità e la sicurezza alimentare in Africa e nel Mediterraneo allargato'. L’intento dell’iniziativa annuale
Euro-Med Medi-Jer (medijer.org), giunta alla
VI edizione – che quest’anno include una
trilogia di eventi (il primo, avvenuto il
4 marzo scorso, il terzo il
19 dicembre prossimo,
ndr) – era alquanto ambizioso: realizzare un
centro studi permanente coadiuvato dai rappresentanti di istituzioni e organizzazioni nazionali, regionali, e globali dedicato al confronto tra le
Politiche sulla sostenibilità degli Stati del Mediterraneo allargato. Tra i partecipanti, di persona o in video, oltre a
Michela Zanarella, presidente della
Rete italiana per il dialogo Euro-Mediterraneo (Ride, capofila della Fondazione 'Anna Lindh' in Italia) ed
Enrico Molinaro, presidente di
Prospettive Mediterranee, promotori dell’iniziativa, dopo i saluti istituzionali del presidente della
Regione Lazio, Francesco Rocca, attraverso l’assessore
Giancarlo Righini: Jyotsna Puri, vicepresidente del
Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad); Janusz Wojciechowski, commissario europeo per l’Agricoltura; Rajae Naji El Mekkaoui, ambasciatrice del
Marocco presso la
Santa Sede; Pierangelo Isernia, professore presso
l’Università degli studi di Siena, dipartimento di Scienze cognitive, politiche e sociali;
Simona Renata Baldassarre, assessora alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche familiari e
Servizio civile presso la
Regione Lazio; Giuseppe Provenzano, responsabile della
Ricerca e
l’Alta formazione presso
l’Unione per il Mediterraneo (UpM) e altri rappresentanti politici e istituzionali. I relatori si sono confrontati sul ruolo
dell’Italia nella creazione di reti di dialogo tra
Paesi europei, africani e
medio-orientali. “L’attuale situazione di emergenza climatica e geopolitica”, ha dichiarato
Enrico Molinaro, segretario generale della
Ride e promotore scientifico dell’iniziativa,
"c’impone di mettere in discussione i metodi della cooperazione internazionale. In questo processo”, ha aggiunto
Molinaro, “è cruciale tenere nel massimo conto la necessaria sinergia tra sostenibilità e identità collettive”. L’evento è stato patrocinato dalla
Regione Lazio, dal
ministero degli Affari Interni e dal
ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, con la sponsorizzazione di
‘Salvia-Materviva’, un’azienda che distribuisce alimenti naturali con un’eccezionale
'Etichetta Trasparente' su tutta la catena alimentare. Nel corso dell’incontro è stato possibile conoscere anche lo stato dell’arte del progetto
‘Cucina identitaria’, con tanto di
pranzo identitario e uno
'show cooking' dello chef,
Paolo Faccio: uno strumento di ricerca multidisciplinare che intende coniugare
l’approccio diplomatico e
scientifico con la
tradizione culinaria, al fine di valorizzare la
memoria collettiva sulla
sostenibilità ambientale, economica e
sociale nel contesto della pratica quotidiana come strumento per il
dialogo e la
cooperazione, in particolare nel
Mediterraneo.