
La straordinaria
ondata di calore che ha colpito
l'Italia intera ha causato innumerevoli disagi alla popolazione e, come sempre, anziani e malati sono stati i più colpiti. In
Sicilia, tuttavia, la situazione risulta ulteriormente aggravata da una serie di
disservizi, che hanno causato
un'interruzione della fornitura di
energia elettrica e di
acqua corrente durata, in molti casi, diverse ore. Nel capoluogo
Palermo, gli abitanti hanno dovuto fare i conti con prolungati
‘blackout’ fin dal pomeriggio del
19 luglio, mentre nella provincia i disagi andavano avanti già da
parecchi giorni. Nel
catanese, invece, la totale interruzione nella distribuzione di
energia elettrica e di
acqua si è protratta per
l'intero pomeriggio seguente. Non va certo meglio in provincia, dove in alcune zone il
‘blackout’ si è protratto fino a
ventiquattr'ore. Innumerevoli i
disagi per le
famiglie con
anziani e
disabili bloccati in casa a causa dell'impossibilità di usare gli
ascensori e senza l'opportunità di
rinfrescarsi, né lavarsi. Ingente il
danno economico per i
commercianti, costretti a tenere chiuse le proprie attività e, nel caso dei
ristoratori, a buttar via
quintali di materie prime andate a male. Persino i lidi attrezzati della celebre
‘Playa’ di
Catania sono stati costretti a chiudere a causa della totale mancanza di
acqua e della conseguente impossibilità di accedere a
servizi igienici e
docce. Ma ciò che preoccupa di più è la situazione degli
ospedali, che hanno anch'essi risentito dell'interruzione
straordinariamente lunga dell'energia. Secondo alcune note ufficiali
dell'Enel, la causa dei disservizi sarebbe da imputare principalmente al
massiccio uso dei condizionatori. Nulla di sorprendente, se si considera che le
temperature, negli ultimi giorni, hanno raggiunto picchi di
46 gradi Celsius. La compagnia ha comunicato di
“lavorare incessantemente per risolvere la situazione, sebbene non sia possibile stabilire con certezza quando le cose torneranno alla normalità”. Nel frattempo, è stata fatta richiesta alla popolazione di limitare il più possibile il consumo delle
risorse idriche, per garantirne il
minimo indispensabile a tutti gli utenti. Appello accolto con
scarso entusiasmo dai cittadini, già provati dal
caldo torrido e dal
malcontento nei confronti della
compagnia, che secondo l'opinione comune si è dimostrata
impreparata ad affrontare la crisi.