Vittorio Lussana

'Con fuoco' è il nuovo album di queste due musiciste tra le più rappresentative del panorama jazzistico nazionale ed europeo

Daniela Spalletta e Stefania Tallini sono due musiciste accomunate da background accademici e percorsi artistici affini, che si sono incontrate al crocevia di alcune passioni comuni: jazz, repertorio antico e cameristico, musica contemporanea e tradizionale, brani originali. Il tutto esplorato e rielaborato attraverso un ampio ricorso al linguaggio dell'improvvisazione. Nel loro materiale musicale classico - fra gli autori trattati: Vivaldi, Berio, Villa-Lobos - centrali risultano l’attenzione al 'melos' e al gusto 'belcantistico' delle arie, nonché gli aspetti linguistici e fonetici. In particolare, l’italiano, depositario della grande eredità classica dell’opera e del melodramma e il siciliano, lingua madre della Spalletta, trattato con perizia tecnica e cura dei parametri stilistici, ma restituito all’ascoltatore trasformato attraverso il filtro del jazz contemporaneo e delle musiche folk provenienti da diversi luoghi del mondo. In tale contesto, le composizioni originali delle due musiciste si integrano con naturalezza, apportando una prospettiva personale e contemporanea. Il risultato è un concertare multiforme, in cui epoche ed estetiche, seppur lontane nel tempo e nello spazio, dialogano creando un gioco di rimandi dall'imprevedibile divenire. Dallo scorso aprile è disponibile il loro nuovo album, dal titolo ‘Con fuoco’: un prodotto per palati musicali 'sopraffini', da autentici intenditori, dal quale è stato estratto il singolo 'Alfonsina y el mar', di cui vi presentiamo il videoclip. Di seguito, una splendida 'intervista-dibattito' con queste due artiste con la 'A' maiuscola (cliccare QUI).


AFORISMI FIORENTINI
I due 'ritardati'
Articolo di: Il Taciturno

Il Taciturno

Grande occasione per i complottisti, questa vicenda 'Lavitola&Ranucci'. La tesi, sostanzialmente, è questa: quel malvagio di Lavitola, inviato dalle forze del male, si è infiltrato con l'inganno alla corte di Ranucci, eroe ingenuo e generoso, per tradirlo e colpire alla spalle lui e la sua trasmissione. Una sorta di moderna Mata Hari. Segnalo che la più famosa doppiogiochista del mondo, ancora oggi notissima dopo circa 150 anni, fu attiva solo per 2 anni: il 1916, anno in cui cominciò e il 1917, anno in cui fu arrestata. Nel caso di 'Lavitola&Ranucci', l'amicizia e la frequentazione quotidiana è iniziata nel 2019. Sette anni. Sette anni per mettere un petardo in un auto a Pomezia e farsi 'sgamare' subito dalla Polizia di Torvajanica. Più che due complottisti, due 'ritardati'.

 


SPORT
Luci e ombre ai Mondiali
Articolo di: Maria Chiara D'Apote

Maria Chiara D'Apote

Ai Mondiali di calcio 2026, che si sono svolti dall'11 giugno al 19 luglio in Messico, Stati Uniti e Canada, hanno partecipato 170 giudici ufficiali di gara. Tra loro, per la prima volta, 6 donne hanno fatto parte della squadra arbitrale della Fifa. Si trattava della statunitense Tori Penso e la messicana Katia Itzel Garcia come arbitri, più 3 assistenti, tra cui Sandra Ramirez e un’operatrice al Var. Ma ai recenti ai Campionati mondiali non si è solo registrata una maggior attenzione alle 'quote rosa' arbitrali: soprattutto, si è voluto dare un 'giro di vite' ai comportamenti antisportivi. La nuova regola inaugurata nella manifestazione nordamericana è quella ricorrere al Var anche in caso di 'mano davanti alla bocca', per sanzionare eventuali comportamenti antisportivi dei calciatori che potevano offendersi a vicenda solo coprendosi la mano e, in genere, la passavano 'liscia'.


IL PUNTO
Avanti!, la vera storia
Articolo di: Vittorio Craxi

Vittorio Craxi

Il mio amico Fulvio Abbate, riferendosi al caso ‘Lavitola-Ranucci’, lo ha definito, non senza ironia: “Quel pasticciaccio brutto di viale Quattroventi”, parafrasando Gadda. Esso finirà come deve finire: se ne è parlato anche troppo e ce ne scorderemo presto. Altre questioni angustiano i nostri connazionali. Piuttosto, esiste un rimbalzo della questione che lambisce una vecchia storia reale - e non romanzata - che riguarda la testata dell’Avanti!: una vicenda meno grottesca, che merita tuttavia un chiarimento di carattere storico, perché diversi lustri son passati. Che Valterino bazzicasse il Psi e i socialisti lo sanno tutti. E, infatti, ciascuno a modo suo lo ha ricordato nelle luci e nelle ombre della propria antica militanza. L’Avanti! cessò le sue pubblicazioni all’incirca verso la fine del 1994 sommerso dai debiti, verso i quali non era possibile fare fronte tenuto conto del congelamento delle finanze regolari del Partito. Lo fece, in seguito, la gestione Del Turco. Ma un furbo giornalista napoletano, conoscendo le regole sulla discontinuità delle testate dopo un periodo di assenza dalle edicole, azzardò la registrazione di una testata segnatamente apocrifa (un po’ quello che, anni dopo, accadde all’Unità). Il giornalista si rivolse, successivamente, a Valterino, il quale, a sua volta, attraverso un ex parlamentare del Psi, arrivò a uno stretto collaboratore di Craxi. Beppe Scanni fece cenno di questa opportunità di rieditare l’Avanti! in formato ultraridotto a Bettino Craxi, allora in cattività e ridotto al silenzio dall’assordante censura dell’epoca. L’idea dello 'samizdat' in piena 'Mani Pulite' certamente lo spinse a incoraggiare e sostenerne l’iniziativa.

 

 


LAVORO
Coin: intesa
con i sindacati

Articolo di: Cristian Cacace

Cristian Cacace

Con un accordo siglato nei giorni scorsi insieme alle organizzazioni sindacali, finalizzato a tutelare l'occupazione durante il 'cambio di pelle' del gruppo Coin, si è raggiunta un'intesa a livello nazionale per gestire la riorganizzazione di tutta la rete commerciale della grande catena veneziana. Il piano salvaguarda i dipendenti dei punti vendita in chiusura a Roma e Milano, grazie all'adozione del modello 'brand platform'. In un momento così delicato per la storica insegna del retail, l'azienda punta ad accelerare la propria trasformazione aziendale, stringendo un patto strategico con i sindacati, mettendo al centro la tutela del lavoro e la valorizzazione del personale. Il cuore dell'intesa riguarda la gestione dei dipendenti impiegati nei punti vendita destinati alla chiusura, con un occhio di riguardo per le sedi di via Cola di Rienzo a Roma e corso Vercelli a Milano. Per questi lavoratori è stata garantita la piena ricollocazione attraverso il meccanismo dell'assegnazione del personale presso i nuovi partner commerciali, che faranno il loro ingresso negli store Coin. L'obiettivo è duplice: 1) scongiurare l'impatto occupazionale negativo; 2) non disperdere il patrimonio di competenze professionali già maturate all'interno dei negozi.


ASSOCIAZIONI
Sognando Itaca
Articolo di: Maria Pia Cantarini

Maria Pia Cantarini

'Sognando Itaca' rappresenta il viaggio della speranza, il lasciare alle spalle il dolore, la sofferenza, la paura di coloro che sono stati provati dalla malattia. Sono quelle persone che tentano di rientrare nella normalità quotidiana tramite un viaggio: quello della vela. A bordo, parenti, familiari, medici, infermieri, psicologi e volontari formano un unico equipaggio, rafforzando il legame tra chi cura e chi affronta la malattia. 'Il Sole 24ore' recentemente ha riportato: “La vela è una delle attività più significative per riportare il paziente alla vita, alla sua identità e alla sfida verso le incognite che il mare, in genere, porta con sé". 'Sognando Itaca' vuol dire sognare il ritorno a casa, riportare gli ammalati integri non solo nel fisico, ma anche nella psiche: un viaggio, dunque, anche introspettivo. Il vento di 'Sognando Itaca' dimostra che, dopo la tempesta della malattia, è sempre possibile riprendersi, rialzarsi e tornare a navigare verso il proprio futuro. Un viaggio che ha dimostrato quanto lo sport e la natura possano fare la differenza in un percorso di guarigione. Un malato oncologico ha bisogno di speranza, di riaccendere in sé  la propria autostima. Questo della vela è un progetto grandioso, di cui se n'è parlato e se ne parla in televisione ancora oggi, per l'ottimo risultato che si è già ottenuto dopo la straordinaria traversata adriatica, da Venezia a Brindisi, conclusasi nel giugno scorso.