
La moda italiana dalle tradizioni alla natura: la stilista botanica ci racconta, in questa intervista, il suo lungo percorso di lavoro e il suo approdo etico e spirituale alla Biofilia
In un tempo in cui anche la moda corre veloce, Eleonora Riccio sceglie la via della lentezza della ricerca e del gesto artigiano. Stilista appassionata di botanica, ha costruito un percorso creativo in cui l’abito non è soltanto 'forma', ma racconto, memoria e relazione – quasi simbiotica – con l’ambiente. Le sue collezioni nascono dall’incontro tra eleganza, recupero delle radici e sperimentazione botanica. Stoffe naturali e pigmenti estratti da piante, fiori, bacche, radici e scarti agricoli diventano strumenti di creazione, trasformandosi in colore, identità e sperimentazione tessile. Figlia di un’artigiana, Eleonora Riccio porta nella moda una sensibilità profonda per il fatto a mano, per il dettaglio e per la tradizione. Dopo esperienze con realtà affermate della moda internazionale, ha scelto di dare vita al proprio 'brand' fondando un linguaggio personale, che unisce sartorialità, sostenibilità e femminilità. Le sue creazioni spaziano dal prêt-à-porter all’alta moda, con capi pensati per donne diverse, da valorizzare nelle loro linee con naturalezza. La sua moda non impone una forma, ma accompagna il corpo, restituendo alla bellezza una dimensione autentica, poetica e consapevole. Tra i progetti più recenti, s'inserisce anche 'Xenia: petali di poesia' di Elena Rossi, progetto letterario, artistico e solidale a cura di Armando Curcio Editore, nato per sostenere l’oncologia pediatrica. In questa occasione, Eleonora Riccio ha messo a disposizione alcuni capi per vestire l’autrice e non solo, conferendo colore e immagine alla poesia alimentando la catena d’amore per i più piccoli affetti da patologie oncologiche. Abbiamo incontrato Eleonora Riccio per farci raccontare la sua storia, il suo rapporto con la natura, le sfide dell’imprenditoria creativa e il valore poetico della sua arte.


Il gioielliere Mario Roggero, come tutti sanno, è stato condannato a 14 anni e 9 mesi. Ci sono, in Italia, diverse valutazioni e diverse sensibilità sulla legittima difesa. Noi vorremmo, però, affrontarne un aspetto specifico: il risarcimento liquidato. Al momento, Roggero ha già versato 300 mila euro e altre 400 mila dovranno essere versati, in via provvisionale, ai parenti dei ladri che, entrando nella gioielleria, hanno incontrato la morte. E' del tutto evidente che questi 'poveracci', di certo, non possano essere equiparati a un operaio che perde la vita schiacciato da una pressa mentre è al lavoro. Chi decide di entrare, armato, nella proprietà altrui per commettere reati, accetta anche il rischio che possa succedere il peggio a sé o alle sue vittime. Equiparare la morte di un rapinatore a quella di un lavoratore è la peggior offesa che si possa fare ai morti sul lavoro. E, in Italia, sono tanti.


Con l'ultimo collegiale, svoltosi in questi giorni a Roma, si è definitivamente chiusa la lista della squadra nazionale italiana di Savate (boxe francese, ndr) che parteciperà ai Mondiali di Boulogne-sur-Mer, in Francia, dal 9 al 12 settembre 2026. Anche quest'anno, la selezione è stata durissima, passando attraverso le gare nazionali, gli Assoluti Italiani e ben due collegiali: quello di Genova, tenuto dal Maestro Gino Ilengo e, ovviamente, quello di Roma. La compagine azzurra è composta da 7 elementi, suddivisi tra 3 atlete per il settore femminile e 4 per quello maschile. Ecco, qui di seguito, i convocati per categoria.




Il conflitto tra Usa e Iran, riaccesosi dopo la flebile tregua siglata nel mese di giugno in Svizzera, fa nuovamente sprofondare il mondo nell’incertezza a causa delle inevitabili conseguenze legate soprattutto al controllo dello stretto di Hormuz, attraverso strategiche aperture e passaggi marittimi centellinati. Se il danno di risonanza è notevole, a livello globale, non è da meno quello registrato dai Paesi confinanti alla 'zona di fuoco' del conflitto, che confermano il trend negativo relativo al turismo nelle maggiori città degli Emirati Arabi Uniti. A farne le spese è, principalmente, Dubai, che tenta di contenere l’emorragia turistica che ha già colpito 80 mila prenotazioni nei mesi estivi subito dopo i primi attacchi dello scorso febbraio. Gli hotel hanno ridotto i ricavi del 50% e alcune strutture ricettive hanno addirittura applicato sconti del 45% sui prezzi di listino per evitare la chiusura. L’importanza rivestita dal settore turistico della città, che costituisce 1/10 del Pil, ha costretto i funzionari a correre ai ripari attraverso una curiosa 'trovata', che schiera in prima linea gli stessi cittadini di Dubai: i residenti che riusciranno a invitare amici o parenti a scopo turistico nella città emiratina potranno ricevere un voucher di 3 mila dirham (all’incirca 700 euro, ndr) spendibile in attrazioni culturali, ricreative ed enogastronomiche nella stessa città. Ogni residente disporrà di 3 inviti per un massimo di 5 persone per volta, che potranno essere eligibili soltanto per un viaggio.

Lo scorso febbraio, a Roma, un boato ha spaventato residenti, passanti e clienti di un locale in zona Montesacro-Città Giardino, tra viale Tirreno e via Nomentana. All'improvviso, un muro di contenimento ha ceduto ed è franato addosso al dehors di un ristorantte in zona piazza Sempione. Tanta la paura tra i clienti e il personale, prontamente usciti dalla parte opposta del locale. Fortunatamente, non ci sono stati feriti, né tra loro, né tra i passanti all'esterno, poiché al momento della caduta del muro non vi era nessuno in quella zona del marciapiede. Già pochi giorni prima, facendo seguito ad alcune segnalazioni che riportavano la caduta di alcune pietre dalla stessa parete, verosimilmente a causa del maltempo di quei giorni, vi era stato un sopralluogo da parte delle autorità competenti (soprattutto, Polizia locale) ed era stato interdetto al passaggio una parte del marciapiede sottostante. Sia come sia, dopo la frana di metà febbraio sono nuovamente intervenuti: la Polizia di Roma Capitale, per aiutare la viabilità stradale e pedonale e per le relative operazioni di messa in sicurezza della zona; l'assessore ai Lavori pubblici del III Municipio di Roma, insieme al presidente della medesima circoscrizione. I Vigili del fuoco del distaccamento Nomentano, con la squadra 6A, insieme al capoturno provinciale, hanno messo in sicurezza tutta l'area, delimitandola e chiudendo una parte della strada per le operazioni di contenimento e di verifica, che si sono rese necessarie. Dopo essersi assicurati di non avere problemi con gli impianti del gas, ovviamente verificati, ci si è occupati dei 'funghi' che riscaldavano gli ambienti di ristorazione del locale sottostante, dotati di bombole.

Anche l’Emilia-Romagna ha approvato una legge sul suicidio medicalmente assistito. Si tratta della terza regione in Italia, dopo Toscana e Sardegna, a disciplinare le procedure per dare attuazione ai principi fissati dalla Corte costituzionale. Una notizia importante, ingiustamente oscurata dal un governo nazionale che insegue la cronaca o il fatto singolo, oggettivizzando fattispecie soggettive o puramente aneddotiche. Un parlamento letteralmente paralizzato, che scambia la stabilità per immobilismo ideologico, filtrando inezie. Sia come sia, obiettivo della norma emiliano-romagnola è quello di garantire procedure uniformi, tempi compatibili con le condizioni cliniche del paziente e pari accesso su tutto il territorio regionale. Inoltre, il provvedimento istituisce una Commissione di valutazione multidisciplinare, la CoVam, chiamata a verificare la sussistenza dei requisiti previsti dalla giurisprudenza costituzionale. La commissione si avvarrà del parere, non vincolante, del Comitato regionale per l'etica clinica. Infine, la procedura sarà gratuita e dovrà assicurare che al paziente siano state illustrate tutte le alternative terapeutiche, comprese le cure palliative.