Valentina CorsalettiE così siamo stati costretti ad assistere ad un nuovo funerale imposto dalla violenza del tifo calcistico. Naturalmente, ci sentiamo assai vicini al dolore della famiglia Sandri per la perdita di Gabriele, il simpaticissimo ragazzo del quartiere romano della Balduina. Tuttavia, quel che ci fa disperare ancor di più è il fatto che alcuni giovani che s’incontrano in un autogrill, anziché scherzare reciprocamente sulle debacle o sui difetti delle rispettive squadre, finiscano col pestarsi a vicenda, fornendo la scintilla per un’esplosione di follia. Gabriele Sandri non era nemmeno stato coinvolto nella piccola rissa di Badia al Pino: era in macchina, seduto sul sedile anteriore della sua auto, quello del passeggero, per poter recuperare qualche ora di sonno. Dunque, il proiettile che gli ha trafitto la carotide ha finito col punire severamente, troppo severamente, l’unico ragazzo che era rimasto pacificamente lontano da ogni degenerazione, mentre gli altri ‘energumeni’ sono, allo stato, vivi e vegeti. Il secondo elemento, tuttavia, che vogliamo sottoporre all’attenzione dei lettori rimane quello di alcune ‘infingarde’ strumentalizzazioni di questi giorni, che hanno tentato di associare gli assalti alle caserme dei Carabinieri e della Polizia di domenica scorsa a fenomeni determinati da un malessere sociale in grado di generare future rivolte: se si pensa questo, si dimostra veramente una scarsa propensione alla comprensione dei veri problemi del Paese, che non sono certo quelli di alcune tifoserie calcistiche che hanno la possibilità di acquistare abbonamenti annuali per lo stadio, magliette originali delle loro squadre e partecipare a lunghe trasferte con l’irresponsabilità di voler causare danni al prossimo. E’ infatti inutile e sciocco ammantare di un alone pseudorivoluzionario forme di eversione che hanno solo dimostrato, invece, la pericolosa vicinanza di un mondo, quello del calcio, con la ‘feccia fascista’ della peggior specie, ragazzini viziati con tre cellulari in tasca e senza nulla nel cervello. Eppure, qualcuno una simile operazione l’ha tentata, nella scarsa consapevolezza di dimostrare, in tal modo, la propria inconsistenza professionale e culturale di fronte a questioni che non nascono da problematiche di carattere sociale, bensì da un’eccessiva opulenza priva di valori e completamente all’oscuro di ogni genere di educazione culturale e morale. In terzo luogo, vogliamo porre la questione di un’analisi maggiormente attenta alle tipologie di persone che, da alcuni anni, frequentano gli stadi e le cosiddette radio locali: da tempo, non vediamo più le famiglie recarsi allo stadio, bensì solamente una teppaglia di aspiranti filosquadristi, pronti a tutto pur di riuscire a strappare qualche cimelio alle tifoserie avversarie. Qualcuno di loro, conserva persino qualche titolo di giornale a lui dedicato dopo una rissa assolutamente ingloriosa e da egli stesso scatenata o, addirittura, dopo un arresto da parte delle forze dell’ordine, mentre le radio locali alimentano, nell’arco della settimana, un clima di dietrologie incivili e stomachevoli tese a rimarcare la supposta cattiva gestione di un presidente, come ad esempio quello della S. S. Lazio, Claudio Lotito, il quale anziché spendere follie per l’acquisto di giocatori stranieri da pagare con emolumenti che rappresentano solamente uno schiaffo morale non soltanto per i milioni di poveri che ancora esistono in Italia, ma persino per lo stesso ceto medio della nostra popolazione, preferisce puntare sul proprio vivaio giovanile e sulla crescita di una nuova generazione di giovani giocatori volenterosi e carichi di speranze. Tutto ciò richiama alla mente la vecchia favola della cicala e della formica, con la differenza, però, che la maggior parte delle persone che ruotano, oggi, attorno al mondo del nostro calcio sono personaggi che ritengono di dover ragionare da cicale, mentre si tratta solamente di formiche. Da schiacciare al più presto, senza scrupoli di sorta.
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Alessia - Roma - Mail - giovedi 15 novembre 2007 18.39
Belle parole!!!!!
Lucia - Roma - Mail - giovedi 15 novembre 2007 10.38
Tutto vero! Purtroppo... Ques'analisi corretta.
LuciaP


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