Iulia GrecoQuesta settimana, vi proponiamo un viaggio nella storia del Tour Music Fest, il grande music contest europeo nato 16 anni fa proprio in Italia, nei racconti dell’ideatore, Gianluca Musso: è lui a spiegare cosa significhi il contest, qual è lo spirito che lo accompagna e cosa c’è dietro al successo di un’emergente. Sono tanti, infatti, i nomi celebri passati sul palco del Tmf: da Mamhood a Ermal Meta, passando per Ariete e Renzo Rubino. Una grande soddisfazione per gli organizzatori, ma anche un modo per sottolineare che non è il successo l’obiettivo finale.

Gianluca Musso, il Tour Music Fest ha dato possibilità di farsi conoscere a tanti cantanti oggi celebri, come Mamhood, Ermal Meta, Federica Carta e altri: scoprire talenti è ancora lo scopo di questo fantastico festival?
“Hai nominato artisti che hanno raggiunto dei livelli artistici davvero importanti e sicuramente scoprire talenti di questa caratura è per noi motivo di soddisfazione. Ma non è il nostro unico scopo. Crediamo che essere un artista non significhi per forza raggiungere le vette delle classifiche discografiche, ma significhi essere un professionista di qualità in campo artistico. Questa nostra visione condivisa con gli emergenti permette loro di acquisire più consapevolezza sui possibili percorsi artistici e professionali da seguire. Proprio per questo motivo, oltre ai grandi nomi che hai citato, negli ultimi 15 anni abbiamo visto realizzarsi migliaia di artisti emergenti, passati dal Tmf, che sono poi diventati dei professionisti della musica. Sì, è vero che il Tour Music Fest ha avuto l'orgoglio di contribuire alla scoperta di talenti eccezionali, come Mamhood, Ermal Meta, Federica Carta e molti altri. Questo è stato e continua a essere un motivo di grande soddisfazione per noi. Tuttavia, la nostra missione va ben oltre la semplice scoperta di nuovi volti nel mondo della musica”.

E cioè?
“Noi crediamo fermamente che essere un artista significhi molto di più che raggiungere le vette delle classifiche discografiche. Per noi, essere un artista significa essere un professionista di alta qualità nel campo artistico, comprendere appieno il proprio potenziale e avere la capacità di trasmettere emozioni e messaggi attraverso la musica. La nostra visione condivisa con gli artisti emergenti è quella di aiutarli a sviluppare il loro talento e ad acquisire consapevolezza dei possibili percorsi artistici e professionali da seguire”.

Il Tmf non è solo un ‘trampolino’ di lancio, quindi?
“Nel corso degli ultimi 15 anni, il Tour Music Fest ha assistito alla crescita e alla trasformazione di migliaia di artisti emergenti che sono passati attraverso il nostro festival. Alcuni di loro sono diventati nomi noti a livello nazionale e internazionale, mentre altri hanno scelto di percorrere strade artistiche diverse, ma altrettanto significative. Siamo orgogliosi di aver contribuito a plasmare le carriere e le vite di questi talenti, soprattutto fornendo loro le opportunità e le risorse necessarie per crescere e prosperare nel mondo della musica. Quindi sì, scoprire talenti rimane un obiettivo importante per noi, ma il nostro impegno va ben oltre: noi vogliamo fornire agli artisti emergenti la base solida su cui costruire una carriera artistica e professionale duratura e significativa. Il nostro successo si misura non solo attraverso le classifiche, ma attraverso le storie di successo e crescita personale degli artisti che supportiamo e accompagniamo lungo il loro cammino”.

Come ha fatto il Tour Music Fest a crescere così tanto, in questi 16  anni?
“Nel corso degli ultimi 16 anni, il Tour Music Fest ha attraversato un notevole percorso di crescita e trasformazione. Da un modesto evento locale, è diventato un festival nazionale e internazionale dedicato alla scoperta e alla promozione di talenti emergenti. Questa espansione ha permesso una partecipazione artistica più ampia e ha aperto le porte a una diversità di generi musicali. Ma, ribadiso: oltre a scoprire nuovi talenti, il Tmf si impegna a sostenere gli artisti emergenti nel loro sviluppo artistico e professionale attraverso programmi di formazione, feedback professionale e orientamento artistico. Le collaborazioni con aziende e brand hanno contribuito a fornire risorse aggiuntive, mentre la visibilità mediatica ha contribuito a promuovere gli artisti partecipanti. In sintesi, il Tmf è cresciuto in termini di dimensione, portata e supporto agli artisti emergenti, diventando una comunità artistica dedicata alla crescita e al successo dei talenti musicali”.

Quali sono i criteri di selezione dei talenti che si propongono anche da tutta Europa?
“Nel processo di selezione dei talenti provenienti da tutta Europa, adottiamo un approccio altamente strutturato e basato su criteri specifici. Considerando che il Tour Music Fest comprende 18 categorie artistiche diverse, ogni categoria è sottoposta a una valutazione che tiene conto di parametri artistici unici. Nel dettaglio, suddividiamo ogni performance in vari aspetti chiave, esaminando attentamente l'artista, la sua musica e la sua capacità di comunicazione a 360 gradi. Questo approccio più specifico ci consente di valutare gli artisti con precisione, fornendo loro un feedback analitico e costruttivo. Allo stesso tempo, aiuta gli artisti stessi a comprendere meglio il giudizio della commissione, fornendo loro informazioni chiare sulle aree in cui possono migliorare e brillare”.

Sembra quasi un percorso accademico o una scuola: è così?
“Diciamo che questo processo di selezione strutturato, ci consente di garantire una valutazione equa e accurata per tutti gli artisti che partecipano al Tour Music Fest, indipendentemente dalla loro categoria artistica. Crediamo che offrire a ogni artista un'opportunità di essere valutato in modo approfondito contribuisca a promuovere la crescita e lo sviluppo dei talenti emergenti che partecipano al nostro festival”.

In che modo il Tor Music Fest ha influenzato il panorama musicale italiano e internazionale nel corso degli anni?
“Il Tour Music Fest ha influenzato il panorama musicale italiano e internazionale in diversi modi: prima di tutto, ha offerto una preziosa opportunità a innumerevoli artisti di comprendere meglio il settore musicale, dai percorsi professionali alla formazione. Il festival è stato un banco di prova vitale, in cui gli artisti hanno potuto sperimentare e mettere alla prova le loro creazioni, contribuendo alla loro crescita e sviluppo. In secondo luogo, il Tmf ha creato una vera e propria comunità, che ha promosso la condivisione di esperienze e il sostegno reciproco tra gli artisti emergenti, contribuendo a rafforzare il tessuto della scena musicale. Questa rete di connessioni ha giocato un ruolo fondamentale nel plasmare il panorama musicale nel corso degli anni. Infine, il festival ha contribuito a scoprire nuovi talenti che hanno lasciato il segno sulla scena musicale, influenzando il panorama musicale.. In questo modo, il Tour Music Fest ha svolto un ruolo fondamentale nel promuovere la creatività e nell'aprire porte importanti per gli artisti emergenti”.





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