Giuseppe LorinIl ritratto, secondo i canoni delle belle arti, è linea e chiaroscuro, volumi o plasticità, nella ricerca di una somiglianza aulica o realistica. I chiaroscuri servono per definire i piani e i volumi del volto. Eppure, c’è una correlazione tra il ritratto e l’idea dell’immortalità. Da sempre questa tecnica, infatti, richiama alla mente il voler fermare la vita, cogliendo le sembianze e le espressioni del soggetto rappresentato, in un determinato momento. Forse proprio per questo, a essa si associa anche un non so che di macabro e, a questo proposito, mi tornano alla mente i 'recumbenti' etruschi di Volterra (Pi), figure maschili sdraiate o messe in posa per una raffigurazione che sarebbe servita dopo la morte. O anche il celebre ritratto di Dorian Gray, il romanzo di Oscar Wilde. Nel ritratto, la somiglianza col soggetto è una componente essenziale: il ritratto come riproduzione delle fattezze, dell’apparenza di un individuo durante la vita, è stato a lungo considerato uno dei generi più duraturi e di maggior successo dell’arte romana. Tuttora, i più, per esempio, non hanno difficoltà a riconoscere Giulio Cesare, tanto forte è la sua effige su monete, gemme preziose incise e busti. E, per la sua connotazione di realismo ed autenticità, la ritrattistica continua ad essere una tecnica moderna, adoperata da molti artisti ancora oggi. Uno di questi è Aleksandar Stamenov, nato a Karlovo, nella valle delle rose dei Balcani, in Bulgaria, il 6 ottobre 1991. A Plovdiv, città dei sette colli, inizia il suo primo anno di scuola. Il giovane Aleksandar rimane con i nonni a Karlovo, sua città natale, mentre i genitori si trasferiscono in Italia. Nel 2001, il pittore bulgaro raggiunge i genitori in un piccolo paese della Tuscia, a Tuscania e rimane affascinato dalla storia degli Etruschi e degli Osci, nonché della loro regina. La dedizione al disegno nacque con lui. E al disegno ha sempre dedicato moltissime ore al giorno. L’amore per l’arte era già dunque in essere, una passione che si è sviluppata insieme a lui, rivelandosi una vera vocazione. L’arte è sempre, in ogni tendenza, parola che si fa stile, anche se cambiano continuamente gli angoli visuali da cui guardare le opere. Oggi, dopo tutte le avanguardie, dall’impressionismo al surrealismo, la visione storica cede il posto alla cronaca, con le sue polemiche quotidiane, gli urti, gli sperimentalismi, le ricerche, spesso di maggior valore dei risultati. I caratteri dei singoli Paesi emergono comunque e sempre nel modo più indiretto, così come è avvenuto, prima a Chagall, che resta russo nella sua pittura anche se appartenente alla scuola di Parigi, o a Picasso, al quale nessuno può disconoscere le origini spagnole, il quale fu l’iniziatore della scuola del cubismo con il suo quadro 'Demoiselles d’Avignon'. La voglia di esprimersi ed evolversi dal punto di vista personale ed artistico alla ricerca di maestri di livello lo fa approdare, al Liceo artistico di Viterbo, dove gli conferiscono la maturità nel 2011. Continua gli studi iscrivendosi al corso triennale di scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Viterbo, diplomandosi cum laude nel 2014. In seguito, si dedica all’approfondimento delle proprie ricerche artistiche e concetti sulla pittura, tra lavoro e mostre. Nel 2016 decide di trasferirsi a Roma, nei pressi di Ponte Milvio, iscrivendosi al biennio specialistico di pittura all’Accademia di Belle Arti, laureandosi con lode nel 2018. Nello stesso anno cambia abitazione e l’antica via Portuense l’accoglie nell’area. La sua ricerca continua, contaminata dalle circostanze e da ciò che si trova ad affrontare in un cammino incerto, ma altrettanto affascinante come quello dell’arte. Approfondisce la consapevolezza tra i figurativi e gli astratti. E nota che il contrasto è portato spesso all’esasperazione per pura polemica, senza rispondere, in realtà, alla situazione di questi ultimi trent’anni: perché è chiaro che può sembrare astratto un influsso surrealista, oppure espressionista, o addirittura post impressionista. In sostanza, tra i due termini opposti – astrattismo non figurativo e immagine figurativa verosimile – ci sono infiniti passaggi intermedi: c’è la figurazione più indiretta, che porta l’immagine, per esempio di un paesaggio, a ritmi astratti, ma emotivamente suggeriti dalla natura: non si rende più il paesaggio da un punto di vista verosimile, ma si cerca di vedere l’architettura dell’emozione suggerita da quel paesaggio. C’è, inoltre, la figurazione di uno spazio surrealista, come in sogno: la verosimiglianza scompare, ma non si tratta di puro astrattismo; si tratta, anzi, di varianti figurative ai limiti dell’astratto. E poi ci sono ancora altre figurazioni più sconvolte dall’espressionismo, fino a diventare irriconoscibili nel motivo, perché si tende a dare l’idea di 'presenza' incombente, totale, come stato d’animo e non come oggetto distaccato o particolare: anche dietro la pittura detta 'di gesto', come per esempio quella di Jackson Pollock e di Francis Bacon, c’è una profonda esigenza figurativa. Ma in tutti, il risultato sembra astratto: perché c’è sempre l’influsso della 'invenzione' astratta e non della 'imitazione', mediante uno spazio che altera ogni verosimiglianza. Aleksandar Stamenov, in Italia e all’estero, cambiando diverse volte atelier, esponendo le sue opere e frequentando gli ambienti culturali più disparati, conosce e stringe amicizia con molti giovani artisti, non solo del proprio ambito, ma anche del cinema, del teatro, della letteratura e della musica, che hanno costituito e continuano ad essere per lui un punto importante di formazione e stimolo per migliorare e lavorare, senza smettere di sperimentare, consapevole che è solamente tramite il continuo esercizio, il dipingere, il fare e l’assidua ricerca infinita, che l’artista giunge a un’identità propria, conquistando il proprio stile nel rispetto del tempo in cui vive e crea, attraverso se stesso e l’eco del passato. Il pittore bulgaro lavora fra Tuscania (Vt) e Roma. È proprio a Tuscania che dal 4 al 18 Settembre 2021, nei saloni di Palazzo Fani, egli espone le sue opere nella personale denominata 'Presenze', in cui gli oggetti reali entrano a far parte del quadro. Nel concetto della mostra espresso dall’artista e dalla curatrice, Flaminia Verdoni, c’è un passaggio che obbliga a riportarlo: “Dipingere qualcosa o qualcuno non vuol dire fare un ritratto ma cercare, come diceva Dostoevskij, l’idea che si nasconde dietro quel viso – il mio, tramite numerosi “Autoritratti”, come quello di qualcun altro, attraverso la sua presenza per poi conferirgliene un’altra sul foglio o sulla tela". Ed è qui che si evince il concetto del pittore bulgaro: una cosa, un volto, diventa arte nelle mani del pittore. In questo vernissage organizzato a Palazzo Fani, si ammirano i quadri a olio, i monotipi, i disegni, si ammira il genio naturale di Stamenov. Nella descrizione dell’impulso creativo, il pittore, da "chirurgo dell’immagine", come lui stesso specifica, traccia le prime cicatrici sulla superficie del supporto, tela o cartoncino, poiché è proprio il supporto che deve supportare la tensione vibrante della 'Presenza', che il pittore imprime usando con qualsiasi mezzo che possa lasciare una traccia visibile del gesto, del segno, per poi passare ad un tratto unico, scuro e più netto ed in seguito al colore per poi ritornare all’ultimo per graffiare, col manico del pennello o qualsiasi altra cosa, così da smuovere ancora una volta il primordiale gesto da cui si era partiti: i 'ripensamenti' che danno vita all’opera stessa. Tutto ciò si sussegue con azioni fluide o nervose, che non si cancellano né si ripetono, come il tempo con gli istanti che sovrappone, scalfisce, rimodella e distrugge tutto quel che di iniziale c’era, ma non cancella. Così nel colloquio e nello scritto di Aleksandar Stamenov a compendio della brochure della sua 'Personale'. Dipingere attraverso un flusso di coscienza, mentre se ne osserva un altro, apparentemente immobile ma vibrante, quello della 'Presenza'. Un’immagine di forte espressività nei volti, carica di serenità nel colore, ma di altrettanta malinconia nelle forme. Le 'Presenze' sono prima di tutto 'corpi', fermi nella loro indole, materia pensante che respira e si contorce, alienata dalla realtà in cui si trova a posare, divenendo un manichino svestito dalla propria ombra e rivestito di un’altra, quella della mente e quella del respiro. È strano come queste opere ricordino la tragedia di Pompei, con quei corpi fissati per sempre nell’attimo dello 'spavento', della morte sopraggiunta all’improvviso. Sono presenze di vissuti, fissate per l’eternità nel mostrarsi ai posteri. “Quando si osserva un corpo che si muove, che cammina o che si ferma, che gesticola o parla, in esso si cela tanto il vissuto ad esso appartenente, quanto il tuo, di te che lo osservi, ma anche quello di un popolo intero che lo giudica”. Nella vita di un pittore sono importanti le esposizioni e gli eventi a cui ha partecipato, che vanno ad arricchire il curriculum artistico. Tra le altre sue 'Exhibitions' abbiamo a Roma la 'Guardati… Guardami', del settembre 2017, Galleria Moderni, alla via dei Banchi Vecchi 42; sempre a Roma, il 23 ottobre 2015 espone all'ambasciata della Repubblica di Bulgaria per la V Biennale Artemidia, Arte e Amicizia, Tutti uniti a Roma città eterna. Cultura e dialogo interculturale.

*Roma, dal 3 al 20 marzo 2014 – via P. P. Rubens, 21 presso l'ambasciata della Repubblica di Bulgaria: mostra personale organizzata dall’istituto bulgaro, in occasione della festa nazionale bulgara
;


*Karlovo (Bulgaria), nella Galleria Comunale alla piazza Centrale, evento/mostra: “In onore della Bulgaria … Istanti … Tempo…”, a maggio 2015, in occasione della Festa Nazionale del 24 maggio, nascita dell’alfabeto cirillico e 30 maggio, 'Festa delle rose';

*Roma, Aleksandar Stamenov è il ritrattista ufficiale della 'Festa del cinema di Roma 2015', presso la Lanterna di Fuksas, l’opera in vetro e acciaio creata dall’architetto Massimiliano Fuksas, nell’ex palazzo dell’Unione militare di via Tomacelli a Roma. Organizzato da Mazda, Sponsor ufficiale della Festa del cinema;

*Viterbo, nella Chiesa di Santa Maria della Salute, alla via Filippino Ascenzi 3: “Prima della fine dell’istante”, dal 24 giugno al 7 luglio 2013. Ospiti particolari: Anna Maria Petrova Ghiuselev, Alfio Mungelli, Vittorio Sgarbi, Philippe Daverio, Viterbo;

*Vitorchiano (Vt): la mostra qui sopra descritta viene riproposta, nello stesso anno, presso sala di Sant'Agnese dell’Auditorium di Vitorchiano;

*Gradoli (Vt), Palazzo Farnese, Sala Ducale, dal 16 al 23 luglio 2016;

*Blera (Vt), Centro storico – presso la sala San Nicola;

*Tuscania (Vt), presso i Giardini di San Pietro;

*Tuscania (Vt), Foyer Teatro Rivellino, piazza F. Basile n. 5;

 
Collective Exhibitions
*Mostra Online 12 giugno – 12 agosto 2021: 'Bag', Biennale Sino-Italiana Arte Giovane, prima edizione, come artista scelto per partecipare alla Biennale e, conseguentemente, membro della Iyaa, ,International Young Artists Association. Mostre fisiche Roma 2022, Cina 2022;

*Roma – Galleria Trart – è la prima mostra collettiva dalla Galleria Trart, in cui parteciperanno grandi artisti, tra cui Luigi Ontani, Guido Strazza, Giulia Napoletane, H H. Lim e artisti di diverse generazioni, con esperienze individuali diverse;

*Porto Ercole (Gr) e Monte Argentario (Gr) a
Fortezza Forte Stella – “Towards a Lighthouse: I guardiani del mare” a Forte Stella. A cura di Antonio Giordano, Floriana Celani e Maria Pennacchia. Dal 20 al 31 luglio 2019;

*Roma, "La pittura a Roma dal futurismo ai giorni nostri", Fondazione Franz Ludwig Catel – Ex Gil via Largo Ascianghi. a cura di Claudio Strinati e Paola di Giammaria, maggio 2012;

*Sofia (Bulgaria) – 89 Paths of Migration, Locale culturale, spettacoli, eventi Sofia, “Portrait” Conceptual Venue. Bulgaria, Sofia, p.c. 1000, “Neofit Rilski” 72 str.;

*Atene (Grecia) – Collettiva del Progetto Outcast Europe;

*Viterbo – Palazzo dei Priori, Biennale Arte Viterbo 2018;

*Viterbo, Palazzo dei Papi – Biennale Arte Viterbo 2016 – La nuova Biennale d’Arte Contemporanea (5 maggio – 5 giugno 2016) è sbarcata a Viterbo ed è stata presentata a Palazzo dei Priori;

*Nemi (Rm) – Palazzo Ruspoli – Sala delle Armi, organizzata dall’Accademia di Alta Cultura dal Titolo – Arte in Libertà dal 16 al 31 Luglio 2016;

*Pitigliano (Gr), 16 declinazioni – ex Granai della Fortezza Orsini, dal 21 giugno al 6 luglio 2013;

*Tuscania (Vt) – Palazzo Fani – dal 16 al 28 Luglio 2020 – “100 Pittori a Palazzo Fani”, mostra organizzata dall’associazione culturale ACTAS di Tuscania. L’ ACTAS, Associazione Culturale Turismo Arte Spettacolo di Tuscania, associazione senza fine di lucro, organizza la prima collettiva nazionale, ospitata nelle prestigiose sale di Palazzo Fani, dimora nobiliare del ‘500 situata nel cuore del centro storico della città di Tuscania;

*Tuscania (Vt) – Palazzo Fani – “Mediterraneo Incontro di Popoli”, Seconda Edizione, 100 Pittori a Palazzo Fani, mostra organizzata dall’associazione culturale ACTAS di Tuscania, 17 – 24 luglio 2021;

*Roma, Galleria Trart – “Trart e Leggo” a cura di Wang Juanni, Chen Yikun, Whang Shijie e Zhang Yu;

*Roma, Galleria Moderna, via dei banchi Vecchi, evento – Open Gallery MarteLive2017 – Collezione Giovani Artisti;

*Roma – Nella mostra on line “Art Virus”, Galleria Trart ha raccolto 64 opere da 25 artisti vengono da tutto il mondo, incluse le tecniche di pittura, acquerello, fotografia, video, arte digitale e tecnica mista. La mostra e divisa in due sale, click il link qua sotto per entrare in gallerie virtuale:
La sala dell’arte multimediale: https://www.artvrpro.com/exhibition/14293/detail

*Tuscania (Vt) – Evento FAI – Tuscania, “Città degli Artisti” con le Giornate Fai d’Autunno, il 17 e 18, il 24 e 25 ottobre 2021: un museo diffuso da vivere e scoprire, attraverso gli artisti che sono nati o hanno scelto Tuscania come luogo per esprimere la propria creatività artistica;

*Tuscania (Vt): le dimore, gli studi, gli atelier e le mostre di Antonio Fraddosio, Alessandro Kokocinski, Bonaria Manca, Gino Bernardini, Giovanni Tommasi Ferroni e Aleksandar Stamenov, da sabato 17 e domenica 18, poi di nuovo sabato 24 e domenica 25 ottobre 2021, nell’ambito delle 'Giornate Fai d’autunno', organizzate per la prima volta in due fine settimana e dedicate a Giulia Maria Crespi, la fondatrice del Fondo Ambiente Italiano scomparsa a luglio. L’evento sarà curato dalla Delegazione Fai di Viterbo e dal Comune di Tuscania.  Sevizio regionale del Tgr Rai del Lazio;

*Tuscania (Vt): 'Presenze' è il titolo della mostra personale dell’artista Aleksandar Stamenov, che si sta tenendo in questi giorni a Palazzo Fani, Tuscania (Vt) fino al 18 settembre 2021. Curatrice della mostra la dott.ssa Flaminia Verdoni. Contenuto mostra: quadri a olio, monotopi, disegni.






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