Raffaella UgoliniTroviamo un avviso di raccomandata nella cassetta della posta: in attesa di ritirarla, è possibile utilizzare alcune tecniche per sapere in anticipo il contenuto, sia se si tratta di raccomandata via Poste italiane, sia se proviene dal nuovo servizio di poste private 'Nexive'. La prima cosa da considerare è se l'avviso risulti contenuto su un cartoncino, o su uno scontrino. Nel caso dello scontrino, a fare la differenza è il soggetto che ha tentato la consegna: se è stato un postino, si tratterà di una normale lettera o di un pacco; se, al contrario, è stato un messo comunale, si tratterà di una multa, di un atto tributario o di un altro atto emesso dalla pubblica amministrazione. Se l'avviso è su cartoncino, la differenza la fa il colore: il bianco è quello standard e non deve generare una particolare preoccupazioni; se, invece, il colore è verde, di certo la missiva riguarda un atto giudiziario o una multa. Ma la chiave di lettura fondamentale degli avvisi è descritta dai codici e, in particolare, dalle prime due o tre cifre: il codice della raccomandata 'normale' inizia sempre con 12, 13 o 14; quelle delle multe o degli atti giudiziari con 76, 77, 78 o 79; le raccomandate inviate dagli enti pubblici per notificare un proprio atto, a loro volta iniziano con 608 o 609; se le missive degli istituti di credito sono più generiche, i relativi codici iniziano con una cifra compresa tra 612 e 615; se il mittente è l'Inps, i primi tre numeri indicati sul cartoncino sono 650; se questi, invece, sono 670 non ci si può sbagliare: la raccomandata arriva dall'ormai ex Equitalia; le banche, quando inviano le carte o i bancomat, utilizzano generalmente avvisi che iniziano con 649 o 669, numeri che talvolta identificano anche particolari comunicazioni provenienti da altre società; se le missive degli istituti di credito sono più generiche, i relativi codici iniziano con una cifra compresa tra 612 e 615; infine, se il codice inizia con 689 si tratta di un codice generico utilizzato da Poste italiane per raccomandate con contenuto qualunque. Se si è ricevuto una raccomandata Nexive.it, la buona notizia è che, anche per questo genere di documenti, è possibile conoscerne il contenuto prima ancora di ricevere materialmente la busta. Nexive è un servizio di posta privata che viene utilizzato anche da alcuni enti locali, o servizi come Acea. Le raccomandate Nexive non somo mai atti giudiziari o multe. Questi, difatti, sono gli unici atti per i quali vige una riserva assoluta a favore di Poste italiane. Il meccanismo di consegna è molto simile a quello di Poste italiane: si riceve un avviso di giacenza, che potrà essere ritirato presso il centro più vicino. Per conoscere il mittente di una raccomandata Nexive, basta trascrivere il codice di venti cifre in caratteri alfanumerici contenuto nell'avviso di giacenza nel sito di tracking delle spedizioni del servizio Nexive: http://www.formulacerta.it/. All'inserimento del codice, il sistema evidenzierà il mittente, la data d'invio, l'ufficio di partenza, quello di destinazione presso il quale il documento si trova in giacenza e la causale. Qualora la causale non venisse specificata, allora conviene rassegnarsi e attendere la raccomandata per saperne il contenuto.


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