Massimo FilipponiIn questi giorni, a Roma, nel popolare quartiere di Tor Bella Monaca, è nato il Cespp: un luogo dove incontrarsi, potersi conoscere e confrontare, sentirsi ascoltati e accolti con l’aiuto di personale professionale specializzato. La psicologia, il counselling, ovvero il supporto psicologico e l’ascolto, sono il ‘servizio-base’ del Cespp, un progetto sperimentale nato all’interno di ‘Psicologia popolare’, per fornire il servizio in oggetto a livello popolare e alla portata di tutti, ‘scardinando’ una cultura e un servizio sinora considerati alla portata di pochi, con costi inaccessibili o da ultima risorsa nelle problematiche psicologiche dell’individuo. Negli altri Paesi, l’assistente, lo psicologo, il counsellor è una figura che accompagna il cittadino all’interno della sua quotidianità come figura sia di prevenzione, sia di assistente e consulente sociale: è presente in tutte le aziende, le istituzioni, in ogni realtà sociale, nelle scuole, nelle comunità varie. In Italia, purtroppo, chiedere un consiglio o farsi seguire, o consultare uno specialista del settore viene da molti visto, specialmente a livello popolare, come un elemento di problematiche di cui vergognarsi e da affrontare in modo occulto: non è così! Tale figura deve essere vista alla stregua del medico che svolge anche una funzione di consulto periodico al di là della malattia stessa e come forma di prevenzione o mantenimento di un normale stato di equilibrio sociale e personale del cittadino. Il Cespp promuove psicoterapia individuale, incontri di gruppo, pratiche di rilassamento e quant’altro rientri nelle tecniche di psicologia professionale, il tutto a costi popolari. Quando si riesce a creare qualcosa a indirizzo fortemente sociale non si può non sentirsi soddisfatti. Lottare per un’idea, per una proposta, rompere i dubbi, le incertezze di chi non crede, di coloro che, magari, solo perché non è un’iniziativa partorita da loro, o dal loro schieramento partitico, o per altri motivi personali, allora cercano di boicottarla, pur sapendo che si tratta di un’iniziativa di utilità sociale, di volontariato. Ma questo progetto già si sta espandendo e sta incontrando consensi anche da parte di operatori nel sociale di molte istituzioni locali di altrte parti d’Italia. Questo primo ‘punto d’ascolto’, dedicato alla memoria di ‘Lino Filipponi’ è un’iniziativa nata all'interno della ‘Sirio 87’, su di un progetto della dottoressa Stefania Catallo, counsellor, una vera ‘macchina da guerra’ per energia, vitalità, personalità e carisma.



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polpettina - torre gaia - Mail - sabato 9 luglio 2011 0.28
Ottimo. Ú fantastico questo progetto!!! A settembre inizio a venire da voi. Ho appena 20 anni e abito in zona ;)
Vi stimo.


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