Cinzia Riontino
Proprio quando l’Europa si concentra sul tema della sicurezza internazionale, a causa del perpetrarsi dei conflitti che ci sono vicini e nel quadro delle azioni promosse nell’ambito dell’Unione europea per il rispetto del diritto internazionale umanitario, urge una sempre più attenta considerazione dei minori coinvolti nei conflitti armati, affinché le normative vigenti nel contesto europeo siano sempre più effettive e armonizzate nel garantire la loro protezione: questo, l’appello di un team di ricercatori e giuristi italiani della Universities Network for Children in Armed Conflict (Unetchac). Questo gruppo di studiosi, infatti, ha presentato in questi giorni un primo volume scientifico che è il risultato di un approfondito lavoro di ricerca dedicato a: 'L’Unione europea e il Diritto umanitario internazionale: implementare le linee guida europee per promuovere il rispetto del Diritto internazionale umanitario in relazione ai bambini nei conflitti armati'. Il libro, edito da Gambini Editore, realizzato in collaborazione con l’Istituto di studi politici 'San Pio V' e con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, mira ad affermare l’urgenza sempre più sentita di prevedere un aggiornamento delle linee-guida per la promozione del rispetto del diritto internazionale umanitario, che l’Ue ha adottato nel 2009, con anche l’inserimento di azioni volte alla protezione dei bambini. L’evento di presentazione del volume si è svolto lo scorso 6 ottobre a Roma, presso la Sala Stampa di Montecitorio, nel corso della conferenza organizzata dal network in cui rappresentanti delle istituzioni, giuristi, accademici e ricercatori si sono incontrati per alimentare il dibattito e rafforzare l’azione congiunta. Tra i partecipanti: l’onorevole Raffale Nevi; il senatore Giulio Terzi di Sant’Agata, presidente della Commissione politiche dell’Unione europea del Senato della Repubblica; la sociologa Laura Guercio, Segretario generale Unetchac; il docente Fausto Pocar, professore emerito presso l’Università di Milano e presidente dell'Unetchac; la dottoressa Giovanna Gnerre Landini, responsabile delle Relazioni con le Università dell'Unetchac; l'editore Isabella Gambini, presidente della Gambini Editore; l'avvocato Paolina Massidda, responsabile dell'Ufficio per le vittime presso la Corte penale internazionale (Cpi). "Sebbene l'Unione europea", ha dichiarato Laura Guercio, "non abbia tra le sue attribuzioni una competenza specifica per trattare il diritto internazionale umanitario (Diu), l’architettura dell’Unione è fortemente basata sullo Stato di diritto e sul rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. È con questo spirito", ha proseguito la Guercio, "che il Consiglio dell'Ue ha emanato queste prime 'Linee guida dell’Ue sulla promozione del diritto internazionale umanitario” nel 2005, successivamente riviste con l’adozione degli“Orientamenti UE aggiornati sulla promozione del rispetto del diritto internazionale umanitario', nel 2009. Lo scopo e l'obiettivo di questo studio del network e delle già citate raccomandazioni, è proprio quello di contribuire al miglioramento e all'ulteriore aggiornamento delle 'Linee guida dell'Ue', con particolare attenzione alla condizione dei bambini nei conflitti armati. Alla luce dell’attuale situazione", ha concluso, "risulta infatti sempre più opportuno che tale attenzione sia rivolta ai diritti dei bambini e alla loro tutela. Le proposte di aggiornamento avanzate dal aetwork” , ha sottolineato Giovanna Gnerre Landini, “hanno anche l'obiettivo di ribadire come l’interesse superiore del minore debba sempre costituire, senza alcuna deroga, un diritto sostanziale e un principio guida fondamentale nell’ordinamento giuridico sia nazionale che internazionale, sia in tempo di pace che in tempo di guerra”.  Con oltre 50 università e istituti di ricerca internazionali, l'Unetchac prosegue nel suo lavoro condotto sugli asset di ricerca, cooperazione e formazione per sensibilizzare le istituzioni, i rappresentanti della società civile ma, soprattutto, i giovani. Tra le imminenti attività di formazione sostenute dal network, il prossimo 16 ottobre sarà inaugurata l’Autumn School 2023 in tema di 'Protezione dei bambini in situazioni di conflitto e post-conflitto e analisi degli strumenti giuridici e sociali per contrastare la violenza nei loro confronti'. Tra i partecipanti al corso non mancheranno esperti e studenti provenienti da 'warzone'.





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