Vittorio Lussana

La nuova silloge della poetessa romana non è solo una raccolta di poesie, ma un caleidoscopio di arte, moda e fotografia nato per un obiettivo solidale

Non solo una raccolta di poesie, ma un caleidoscopio di arte, moda e fotografia nato con un obiettivo solidale: sostenere i bambini oncologici. A firma dall’autrice e giornalista Elena Rossi, l’opera ‘Xenia: petali di poesia’ (Armando Curcio Editore) è un progetto letterario che si è sviluppato nel tempo – circa un anno dalla stesura della prima lirica – arricchendosi progressivamente grazie al contributo di artisti, fotografi e stilisti che hanno scelto di mettere il proprio linguaggio creativo al servizio di una causa comune. Tra gli artisti e i brand coinvolti: Kyrahm e Julia Pietrangeli per ‘Human Installations’; Nino Graziano Luca; Regina Schrecker; Mohamed Keita; Manfredo Pinzauti; Anton Giulio Grande; Eleonora Riccio; Giove; Alviero Martini; Yves Couture by Giada Ghini; ‘Campioni per la salute’; ‘Academy of Art and Image’; ‘Norman Academy’; ‘Gioras Productions’ e molti altri ancora. Il progetto è stato presentato di recente a Roma presso lo Spazio ‘David Sassoli’, nel corso di un’iniziativa realizzata in collaborazione con la Rappresentanza in Italia del parlamento europeo. L’evento, è stato promosso da ‘Donne for Peace Ets’ in collaborazione con ‘Human Installations’ e il coinvolgimento di numerose associazioni artistiche e culturali. Tra i partecipanti: S.E. Luis Miguel Castrillon Perera, arcivescovo della Chiesa anglicana in Europa; Fabio Abenavoli, presidente di ‘Emergenza Sorrisi Onlus’; Volha Marozava, presidente di ‘Donne for Peace’ e promotrice dell'evento; Lorena Rutigliano per ‘Campioni della salute’; Emiliano Bacchi, presidente di ‘Asso Finanza’; commendator Luigi Gallo, presidente della Camera europea dell'Alta Sartoria (Cedas); professor Giustino Setteducati, responsabile delle relazioni esterne del Cedas. Erano presenti, inoltre, gli artisti Mohamed Keita, gli attori Lidia Vitale, Rodolfo Corsato, Patrizia Mancini, Irina Lupan, il compositore Fabio Lombardi e numerosi altri esponenti del mondo artistico, culturale e istituzionale della capitale. Con loro, piena di emozione, Tatiana, madre ucraina di un giovane affetto da un tumore cerebrale, una tra i genitori provenienti da contesti di vulnerabilità e di guerra ai quali saranno destinati i proventi del fundraising ’Dona un petalo d'amore’, promosso da ‘Donne for Peace’. Ecco qui di seguito un’intervista-dibattito con Elena Rossi, giornalista, scrittrice, poeta, portavoce nazionale di ‘Donne for Peace’ e Kyrahm, regista, autrice, performance artist di fama internazionale, giornalista e videoreporter di Ona (Osservatorio nazionale amianto, ndr).


AFORISMI FIORENTINI
Meglio non rischiare
Articolo di: Il Taciturno

Il Taciturno

Donald Trump, presidente degli Stati Uniti d'America, in una intervista ha dichiarato che se Maria Corina Machado gli consegnasse il suo premio Nobel, lui lo accetterebbe volentieri. Appresa la notizia, Jannik Sinner, molto legato alla sua coppa di Wimbledon, per prudenza ha annullato il suo viaggio in Usa.

 

 


CRONACA
Lo 'strano caso' di Sara
Articolo di: Maria Pia Cantarini

Maria Pia Cantarini

Sara Spazzini, una donna di 66 anni, il giorno 19 dicembre 2025 è stata trovata esanime nella propria abitazione nel centro di Castiglione delle Stiviere, una località dell’alto mantovano. E’ stata la sorella Patrizia a fare la drammatica scoperta: dopo aver tentato di contattare Sara più volte al telefono senza mai riuscire a comunicare con lei, insospettita da questo silenzio, ha deciso di recarsi presso la sua abitazione.


SCIENZA
Pet Therapy: quando la relazione
con gli animali diventa cura

Articolo di: Ludovica Zurzolo

Ludovica Zurzolo

Negli ospedali, nelle scuole e nelle strutture residenziali per anziani, la presenza degli animali sta diventando sempre più frequente. La 'pet therapy' - o gli Interventi assistiti con gli animali (Iaa) - si è rivelata un valido supporto ai percorsi di cura tradizionali, grazie a interventi strutturati e riconosciuti anche in ambito sanitario. “Non si tratta di attività ricreative improvvisate, ma di interventi progettati con obiettivi precisi, in cui la relazione con l’animale diventa parte integrante del percorso di cura”, spiegano alcuni operatori del settore. La 'pet therapy' utilizza la relazione tra esseri umani e animali, per favorire il benessere fisico, emotivo e sociale delle persone. Non si tratta di un semplice passatempo, ma di un’attività svolta da professionisti qualificati con animali selezionati e addestrati. Gli interventi possono avere finalità terapeutiche, educative o di supporto e coinvolgono non solo cani, ma anche gatti, cavalli, asini e conigli, a seconda del contesto e degli obiettivi. Tra i destinatari più comuni troviamo bambini con difficoltà relazionali o disturbi dello sviluppo, anziani, pazienti ospedalizzati, persone con disabilità fisiche o cognitive e chi vive situazioni di stress, solitudine o disagio emotivo. In ambito scolastico, per esempio, la presenza di un animale può aiutare a migliorare l’attenzione, ridurre l’ansia e favorire l’inclusione.

 


L'OPINIONE
C'è da fidarsi
di Donald Trump?

Articolo di: Elisabetta Lattanzi

Elisabetta Lattanzi

Non c’è giorno che passi senza sentir parlare del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Se ne parla ovunque, sia in tv, sia sui giornali, sui social network e agli eventi di ogni genere: è sempre lui il principale argomento di conversazione. L’anno nuovo è appena iniziato e il presidente americano si è subito preso la scena internazionale con la cattura del presidente venezuelano, Nicolàs Maduro, avvenuta il 3 gennaio scorso. Quest’operazione, per quanto comprensibile, è stata condannata da diversi governi e dai giuristi internazionali di tutto il mondo, poiché la ritengono illegittima e parlano di violazione del diritto internazionale e della sovranità degli Stati. Tuttavia, occorre anche segnalare che in Argentina, dove oggi vivono più 200mila venezuelani fuggiti dal regime ‘bolivarista’, i festeggiamenti sono durati per giorni. E anche in Italia, in questi giorni, grazie al blitz americano, si è festeggiato il rientro di 2 nostri connazionali ingiustamente incarcerati, Alberto Trentini e Mario Burlò, che finalmente sono stati liberati. Le persecuzioni, la ricerca di generi alimentari, l’instabilità sociale ed economica hanno spinto, negli ultimi 10 anni, quasi 8 milioni di venezuelani a fuggire all’estero.


LIBRI
David Bowie 10 anni dopo
Articolo di: Lucilla Corioni

Lucilla Corioni

Dieci anni non bastano a misurare l’assenza di David Bowie. E’ un tempo breve e infinito insieme. Un intervallo in cui la sua voce sembra essersi soltanto allontanata dietro una curva del cielo. Lo scorso 9 gennaio 2026, a un decennio esatto dalla sua scomparsa, è comparso nelle librerie italiane 'David Bowie: oltre lo spazio e il tempo' di Paul Morley (Hoepli): un titolo che promette una biografia, un varco per rivedere l’artista che più di tutti ha osato mutare pelle, visione, identità. Tra i biografi più rispettati del rock britannico, Morley è già autore del celebrato 'The Age of Bowie', ma in questo caso compone un ritratto che non si accontenta della cronologia. Preferisce inseguire l’energia instabile di Bowie, la sua natura cangiante, l’urgenza di essere sempre “qualcos’altro”, come se la vita fosse una lunga performance di metamorfosi. Eppure, dentro quella continua mutazione, Morley ricerca la traccia emotiva, il tremito umano, l’artista che dialogava costantemente con il proprio tempo storico, con le sue paure, le sue accelerazioni, le sue crepe luminose. La versione italiana porta la firma di tre nomi che conoscono molto bene l’eredità del 'Duca Bianco': Ezio Guaitamacchi alla cura editoriale; Leonardo Follieri alla traduzione; e una prefazione a quattro mani di Manuel Agnelli e Paolo Fresu: due sensibilità lontane per linguaggio, ma vicine nell’eco di ciò che Bowie ha smosso. Morley struttura il libro in capitoli tematici, quasi 'stazioni' di un viaggio interiore: fantasia e realtà; sopravvivenza ed esistenza; arte e morte; est e ovest; caso e ordine.