
Dallo scorso 15 maggio è disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica 'Lacrime dal cielo', il nuovo singolo di quest’indomabile artista milanese: un brano che racconta la volontà di non sottostare alle regole precostituite, invitando a combattere le storture di una società sempre più egoista e indifferente
Clara Moroni ha iniziato, sin da ragazzina, a cantare, a suonare la batteria e a scrivere musica nell’ambito del punk underground con il suo gruppo: The Kubricks. A soli 15 anni si è trasferita a Londra, per coronare il suo sogno punk e conoscere nuove realtà musicali. Nella capitale britannica si è avvicinata all’elettronica, iniziando a suonare le tastiere e a programmare. Tornata in Italia, ha cominciato a collaborare come vocalist con grandi produttori e artisti, come Mauro Pagani, Jovanotti, Franco Godi, gli Stadio e Alberto Fortis. Proprio durante le registrazioni di un album di Fortis, che s’intitolava 'Carta del cielo', ha incontrato il produttore Guido Elmi, con cui ha dato vita al progetto 'Clara & The Black Cars' pubblicando per la Emi gli album: 'Chi ha paura di chi' e 'Spiriti'. Il lavoro con Elmi è dunque sfociato nell'invito a curare gli arrangiamenti vocali de: 'Gli spari sopra'. Siamo nel 1993, anno d’inizio di una storica collaborazione, in studio e live, con Vasco Rossi, che durerà fino al Modena Park del 2017 e che porterà il Komandante a definirla: "La Ferrari del rock". Nel 1996 si trasferisce a San Francisco, in California, collaborando con Luis Biancaniello (il produttore di Whitney Houston e Anastacia, ndr). Rientrata in Italia, pubblica, nel 2004, l'album in inglese 'Ten Worlds', seguito, nel 2010, da 'Bambina Brava', contenente '1000 notti feat. Don Joe', brano antesignano delle collaborazioni rock-rap in Italia e, nel 2012, dall'Ep: 'Sono quello che sono - Part 1'. Nel 2018, sotto il management di Elia Faustini ('Perfect Days') pubblica l'album 'Unica' e apre i concerti del tour 'VascoNonStop2018'. Dopo 22 anni a fianco del Blasco, la ormai 'mitica Clara' sceglie di dedicarsi interamente alla propria carriera solista. La sua formazione è solida: tastierista e programmatrice, ha studiato canto lirico con Floriana Cavalli, traendo ispirazione da muse come Siouxsie & The Banshees, Annie Lennox e Kate Bush.


Ci dicono che dietro lo pseudonimo Elisabettapep, che ha pubblicato un velenoso, anzi offensivo post contro i fiorentini che svolgono attività di locazioni turistiche, si nasconda Elisabetta Fabri, presidente e ad di 'Starhotel'. Se ciò fosse vero, sarebbe sconcertante dover rilevare come una manager di tale levatura, invece di mettere a frutto comune le proprie conoscenze, interviene nel dibattito con un ruolo di mestatore, anzi da 'untore'. A noi, invece, piacerebbe avere oneste informazioni su una cosa concreta e d’interesse pubblico. L'intervento edilizio del terribile 'Cubo Nero', per l'appunto riferibile a 'Starhotel', era iniziato come edilizia per abitazioni private: 157 alloggi che avrebbero fatto molto comodo ai fiorentini e che, alla fine della fiera, sono diventati appartamenti per locazione turistica i quali, si dice essere già troppo numerosi. Ora, la domanda è questa: quando, come, dove e perché si è realizzata questa metamorfosi? Ma soprattutto, quale interesse pubblico e quale interesse privato hanno indotto questa modifica? Grazie, presidente e amministratore Elisabettapep


La direzione Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia ha approvato in questi giorni i criteri del bando 'Tertium', che rappresenta una straordinaria opportunità per le piccole e medie imprese lombarde. Il bando 'Tertium', infatti, attraverso il sostegno agli investimenti delle Pmi in asset materiali e immateriali che possano favorire il rafforzamento della flessibilità produttivo-organizzativa delle Pmi e il potenziamento della relativa resilienza agli shock endogeni ed esogeni, si rivolge alle aziende del comparto tessile, moda e accessorio, accompagnandole nell’affrontare le sfide di settore proprie di questo particolare momento storico. La misura sostiene progetti di sviluppo e di crescita strategica, anche attraverso il consolidamento della posizione sul mercato, la diversificazione e/o il lancio di nuovi prodotti o marchi, nonché a progetti volti a favorire la transizione ecologica e digitale, con un impatto anche in termini di responsabilità e sostenibilità tecnologico-produttiva.




Lasciano sconcertati le notizie trapelate dai principali siti social circa le irregolarità intervenute durante l’ultimo concorso per l’accesso in magistratura ordinaria, tenutosi a Roma il 24, 25 e 26 giugno scorsi. Da alcune dichiarazioni rilasciate da diversi partecipanti sembrerebbe che il giorno prima dell’espletamento delle prove concorsuali già girassero le tracce poi estratte, tramite chat private riconducibili a corsi di preparazione. E che sulla scrivania dei commissari siano stati rinvenuti in bella vista alcuni fogli contenenti degli argomenti 'papabili' per l’estrazione al concorso. Nei prossimi giorni è programmata un’interrogazione parlamentare, nel corso della quale il ministro Guardasigilli, Carlo Nordio, sarà chiamato a rendere conto della fondatezza delle contestazioni in oggetto. Alla luce dei fatti riportati, emerge sullo sfondo della vicenda in questione, il noto 'convitato di pietra' rappresentato dai corsi privati di preparazione per il superamento dei concorsi superiori. Senza voler ricorrere a facili illazioni, è importante mettere insieme alcuni dati. In primo luogo, il fatto che da almeno una quindicina d’anni, l’iscrizione a questi corsi da parte degli aspiranti magistrati ha assunto una diffusione capillare. Coloro, infatti, che concorrono all’accesso alle più alte cariche dello Stato senza affidarsi a tali corsi di formazione, ma basandosi su uno studio programmato autonomamente, rappresentano una minoranza sempre più sparuta.

Negli ultimi dieci anni, in Italia, le denunce e gli arresti di minori per porto abusivo di armi hanno registrato un incremento verticale del 455 per cento. Un 'dato-shock', che emerge dalle ultime analisi sulla criminalità minorile e dai report di monitoraggio sociale come quelli di Save the Children e del Servizio Analisi Criminale. Un dato che fotografa una mutazione genetica della violenza giovanile: l'arma bianca, il coltello - nella maggior parte dei casi - ha cessato di essere un’eccezione legata a circoscritti contesti di criminalità organizzata, ma è diventata un accessorio quasi 'ordinario' nel corredo dei giovanissimi. Un tragico codice di comunicazione che attraversa indistintamente classi sociali e contesti geografici, dalle piazze della 'movida' fino alle aule scolastiche. A tracciare un’analisi lucida e impietosa di questo scenario è Filomena Labriola, pedagogista, già giudice onorario minorile e fine osservatrice delle dinamiche adolescenziali. Il quadro che ne emerge non pone semplicemente un problema di pubblica sicurezza, ma svela una profonda e strutturale crisi educativa e sociale.

Il tempo spesso divide le storie, che la musica riesce sempre a ricucire. E' proprio questa l'essenza di 'Don't look back In anger', il film evento dedicato agli Oasis, che trasforma una delle reunion più attese della storia del rock in una esperienza intensa di emozioni, ricordi e nuovi inizi. Dallo scorso 4 luglio è disponibile il 'teaser-trailer' dell'attesissimo documentario presentato da Disney+, dedicato alla leggendaria band britannica. Un'uscita dal forte valore simbolico. Esattamente un anno prima, gli Oasis inauguravano a Cardiff, in Galles, il 'tour Live '25', tornando finalmente sul palco tutti insieme dopo sedici anni di lontananza. Prodotto da Magna Studios e Sony Music Vision, il film porta la firma creativa dello sceneggiatore, produttore e regista candidato ai Bafta e agli Oscar, Steven Knight, autore di 'Peaky Blinders' e 'A thousand blows'. La regia è affidata a Dylan Southern e Will Lovelace, già apprezzati per 'Shut up and play the hits' e 'Meet me in the bathroom'. L'arrivo nelle sale è previsto per settembre, con una distribuzione in una selezione di cinema e nel circuito Imax. Successivamente, il documentario sarà disponibile in esclusiva in streaming su Disney+ a livello internazionale, mentre negli Stati Uniti approderà entro la fine dell'anno su Hulu e Disney+. Il film musicale, 'Don't look back In anger' racconta la straordinaria rinascita artistica di Liam e Noel Gallagher, seguendo il trionfo di 'Oasis Live '25', considerato uno dei ritorni rock più importanti del nostro tempo. Il documentario cattura tutta l'energia di quello che è stato definito "il più grande evento musicale del 2025", restituendo al pubblico la forza emotiva vissuta sia dalla band, sia dai milioni di fans sparsi in ogni angolo del mondo. A rendere l'opera ancora più preziosa è un accesso senza precedenti all'universo degli Oasis.