Giuseppe LorinDante Maffìa, prefattore della raccolta poetica ‘Il recupero dell’essenziale’ di Michela Zanarella, edita da Interno Libri, così definisce la poesia di quest’autrice: “La poetessa si abbandona a una scrittura densa e viva, direi palpitante e, pur non trascurando di annotare momenti della realtà, affonda in un lirismo che ha la ‘saggezza’ e la ‘voce’ della grande tradizione”. Leggendo la silloge, chiare appaiono le definizioni di Dante Maffia, già candidato al Nobel per la letteratura, alla riflessione che il lettore fa leggendo vari passaggi poetici racchiusi in queste 70 liriche: “La luna pare un segreto di sole/rimasto impigliato tra i rami/un destino immutabile/uguale al colore di albe già viste”. Si avvertono anche le letture della Zanarella, formative della sua predisposizione poetica: “Esiste una lingua segreta che s’impara/origliando ai piedi dell’erba/sottoterra c’è una folla di ombre sepolte/rugiade strette che vogliono tornare/sale su per le radici la grammatica dei papaveri/sosta come respiro tra le labbra il sogno di fiorire/il sole varia la sua voce a seconda della luce/cede la parola al silenzio ed è petalo sanguigno/che osa tramonti prima della sera”. La postfazione è a cura di un’altra grande poetessa, Anna Santoliquido, che in ricordo di Marcella Continanza, voce poetica italiana emigrata a Francoforte sul Meno, dando vita all’ambiente germanico con l’ideazione del Festival europeo della poesia, così identifica Michela Zanarella: “Michela veste gli abiti del silenzio, del sogno e della memoria e conduce il fruitore tra le preziosità del suo animo e la bellezza del cielo stellato, mostrandone le metamorfosi e gli affanni”. La Santoliquido, dopo importanti e basilari riflessioni sulla poetica dell'autrice, ricorda inoltre che “la linearità della scrittura affonda le radici nel primordiale, in quanto la Zanarella attribuisce proprietà spirituali al vento, alla voce: una sorta di animismo gestito con sapienza. La fisicità non sempre è indispensabile. Difatti, l’Autrice scrive: “Dovremo riabituare il corpo/ad uscire dal tempo” (da ‘Gli echi della vita già stata’, ndr). Intriga la vicinanza tra la terra, l’aria e il pensiero”. ‘Il recupero dell’essenziale’ è dedicato a Marcella Continanza, nel ricordo delle nostre lunghe conversazioni. Sillogi di alta e autentica poesia, che procurano piacere. La poesia è la carezza dell’anima ed è una vera scoperta, Ed è un’autentica conquista individuare il poeta della propria esistenza. Michela Zanarella è una tra le più importanti poetesse della nostra epoca, senza ombra di dubbio. Una voce fresca della poesia italiana.





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