Valentina CirilliTratto da ‘Ojos de Gato’, il nuovo album dell’estroso pianista e compositore Giovanni Guidi, in uscita per la 'Cam Jazz' ai primi di luglio, il singolo ‘Roma 1962’, uscito in questi giorni, anticipa un lavoro più complesso dedicato a una figura leggendaria della musica mondiale come Gato Barbieri. Si tratta di un brano in cui figurano alcuni fra i più blasonati musicisti della scena internazionale: James Brandon Lewis al sax tenore; Gianluca Petrella al trombone; Brandon Lopez al contrabbasso; Chad Taylor alla batteria; Francisco Mela alle percussioni. Architettato su un cullante andamento ternario, ‘Roma 1962’ è una composizione originale, figlia della magmatica materia grigia di Guidi dal tema evocativo, placido, dal forte impatto emozionale, impreziosita da una vena di malinconia. A proposito di questo brano, lo stesso Giovanni Guidi spiega: “Roma 1962 è quella Roma che avrei tanto voluto vivere e che, per ovvi motivi, ho potuto solo sentir raccontare soprattutto da Enrico Rava, che proprio in quel periodo suonava con Gato Barbieri in un gruppo dove al piano c’era Franco D’Andrea, un pianista straordinario già allora. Gli accordi”, aggiunge il musicista, “potrebbero sembrare quelli di un brano firmato da Rava, così come anche l’andamento in 3/4. Ma in realtà, il tema vuole comunicare quella spensieratezza malinconica romana descritta nel film ‘Il Sorpasso’, che raccontava di un ferragosto a Roma, proprio nell’estate del 1962”. Una vena malinconia, dunque, che si riallaccia a un film caratterizzato da un ritmo ‘a singulti’, che ha saputo raccontare meglio di altri il nostro ‘boom’ economico e una fase di sviluppo del nostro Paese in cui tutto sembrava possibile.

L’autore
Giovanni Guidi è uno fra i pianisti jazz e compositori più creativi sul panorama musicale internazionale. Il suo ‘pianismo’ è denso di abbacinante senso estetico e sensibilità interpretativa, arricchito da una spiccata personalità e pregno di lirismo. Poetico e talvolta ‘pittorico’, il suo stile improvvisativo trae fortissima ispirazione dal jazz contemporaneo e dal ‘free’, attraverso il quale si esprime con lodevole libertà comunicativa. Oltre a scrivere le sue composizioni, Guidi ha un orecchio selettivo verso i brani eseguiti dal suo ‘ensemble’. Nato a Foligno nel 1985, ha debuttato calcando i palchi internazionali nelle formazioni dirette da Enrico Rava, che lo ha invitato nella sua band dopo averlo ascoltato in un corso di Siena Jazz, durante il quale il trombettista era rimasto profondamente colpito dall’intensità del giovane pianista, allora diciassettenne. Nato discograficamente con la ‘Cam Jazz’, che ora vede il suo ritorno proprio con il progetto discografico intitolato ‘Ojos de Gato’, il coerente Giovanni Guidi è al fianco di Rava anche nei dischi della Ecm intitolati: ‘Tribe’ e ‘Rava on the Dance Floor’. Oltre alle registrazioni con il suo trio, insieme a Thomas Morgan e João Lobo, il pianista è presente nell’album ‘Ida Lupino’, con Gianluca Petrella, Gerald Cleaver e Louis Sclavis, votato come ‘Album di jazz italiano dell’anno’ dalla prestigiosa rivista ‘Musica Jazz’. Per ulteriori informazioni: Facebook: https://www.facebook.com/GiovanniGuidiJazz; Instagram: https://www.instagram.com/giovanniguidiofficial/; sito ufficiale: http://giovanniguidi.it/





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