Stefania CatalloPortare la letteratura in uno dei quartieri più a rischio della capitale. E' questa la nobile intenzione dell'iniziativa intrapresa dal centro antiviolenza di Tor Bella Monaca, che sabato 13 giugno ha inaugurato la biblioteca pubblica 'Marie Anne Erize' presso il centro di via Amico Aspertini, 393. A sostenere la creazione del nuovo polo culturale con il loro patrocinio, Roma Capitale - Municipio VI delle Torri, l'Ambasciata della Repubblica argentina e l'Ambasciata della Repubblica di Francia. Madrina della manifestazione: Diana Caggiano, del 'Grupo de Argentinos en Italia por la memoria, verdad y justicia'. Il patrimonio librario della biblioteca ammonta a più di 3 mila volumi, costituito da donazioni ricevute da privati che hanno deciso di devolvere un'intera collezione di opere dall'elevato valore culturale a un centro che si occupa di diritti umani, contrasto alla violenza di genere e diffusione di una cultura dell'affettività. Il nucleo centrale è stato donato dalla famiglia Orlandini, per i testi in lingua italiana. Per quanto attiene la letteratura in lingua spagnola, i membri del 'Grupo de Argentinos en Italia por la memoria, verdad y justicia' hanno contribuito anch'essi a sostenere l'iniziativa. In relazione alla sezione dedicata alla tematica della violenza di genere, si ringraziano le volontarie del centro. Il primo volume è stato donato da Valerie Gervais, consigliere degli Affaires sociales dell'Ambasciata di Francia. Stanno inoltre pervenendo molte altre adesioni da parte di istituzioni ed enti culturali di primo piano presenti nella 'città eterna'. Nulla è stato lasciato al caso: la disposizione stessa degli arredi, tutti donati al centro, è un omaggio alla biblioteca del più grande intellettuale italiano vivente, Umberto Eco. Intendiamo presto stringere un partenariato con le scuole presenti nel quartiere, poiché crediamo che la diffusione della letteratura sia fondamentale per la formazione della persona e dei ragazzi in primis. E grazie al sostegno delle volontarie e delle donazioni dei privati, con le quali intendiamo sia ampliare il patrimonio librario, sia dotarci di computer, cercheremo di rendere la biblioteca un punto di ritrovo sempre più importante e accattivante per molti ragazzi, e non solo, del quartiere, affinché Tor Bella Monaca non sia più il 'Bronx' della capitale, ma una fucina di talenti e intelligenze.


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