Vittorio LussanaIn economia, l'accumulazione è un processo di accrescimento della capacità produttiva futura mediante l'accantonamento di una parte dei ricavi derivanti dalla produzione, o anche di parte della produzione medesima. Il concetto è conosciuto anche con la locuzione 'marxiana': "Accumulazione di capitale". Essa si realizza quando un sistema economico riesce ad 'ammortare' il capitale originario e ad accantonare risorse potenzialmente in grado di favorire nuovi investimenti, a prescindere da quelle destinate al consumo. Ecco per quale motivo un'impresa è tenuta a distinguere il bilancio aziendale dal portafoglio personale dei suoi soci, ai quali vanno destinati unicamente gli onorari stabiliti e prefissati tra i costi 'variabili'. In pratica, si entra nel campo dei cosiddetti 'extraprofitti', ai quali un'azienda non deve per forza rinunciare sulla base di considerazioni moralistiche. A patto che questi extraprofitti, o parte di essi, vengano indirizzati verso nuovi investimenti, in particolar modo in innovazione e ricerca. In sostanza, quando negli ambienti sindacali, ma più recentemente anche in quelli della destra sovranista, si parla di imprenditori che "non vogliono rinunciare ai loro extraprofitti" si sostiene una tesi astratta: il mondo dell'impresa non va posto sotto accusa poiché colpevole di accumulare risorse aggiuntive, bensì perché tali risorse non sempre vengono destinate agli investimenti, o all'incremento della produttività finalizzata a riorganizzare la produzione, rendendola più competitiva. Dunque, il concetto di accumulazione non ha connotazioni espressamente negative o dispregiative: si tratta di comprendere l'utilizzo che dev'essere fatto di queste potenzialità, per effettuare un ulteriore salto di qualità.


AFORISMI FIORENTINI
Nessuno si stupisca
Articolo di: Il Taciturno

Il TaciturnoNessuno si stupisca se, alla fine del percorso iniziato da Renzi, suo malgrado, Forza Italia si ritroverà nella maggioranza di governo.







APPROFONDIMENTO
La grande truffa della Brexit
Articolo di: Roberto Labate

Roberto LabateNel momento in cui scriviamo, il parlamento inglese è in piena bagarre da Brexit. Il governo di Boris Johnson, che aveva premuto per una Brexit dura, anche senza accordo, che voleva bloccare addirittura l'attività parlamentare fino a quella data per proibire qualsiasi discussione, in realtà sta perdendo pezzi, così come ha già perso la sua maggioranza alla Camera dei Comuni.


MUSICA
Ognuno per sÚ, tutti per i Joy Division
Articolo di: Emanuela Colatosti

Emanuela ColatostiA 40 anni dall'uscita di 'Unknown Pleasure', il mondo della musica ha commemorato come poteva la nascita e il tramonto artico. Ma non è stato solo il suicidio di Ian Curtis a fare da 'effetto-meteora' per l'esigua produzione della band, che ammonta a solo due album. Il circolo Arci di Montefortino ha detto la sua, rinnovando un impegno a creare occasioni di vivibilità di un centro storico tanto difficile quanto meraviglioso, come quello di Artena. La serata del 13 settembre scorso, dedicata per l'appunto ai 'Joy Division', si è infatti consumata in una piazza della Resistenza trasformata in una splendida piattaforma sul reticolo stradale che la parte nuova della cittadina in provincia di Roma. Nell'oscurità della notte, stupisce davvero quanto possa essere illuminato il territorio ai piedi della collina su cui Artena s'inerpica. Abitabilità dei territori urbani e attenzione alla produzione artistica del territorio hanno portato all'organizzazione di una serata all'insegna del rock. Per ricordare e rivivere insieme un capitolo tanto breve quanto importante della storia della musica: quello in cui, in maniera assolutamente prematura, il punk inglese, con le sonorità e le scelte ritmiche dei Joy Division, già sembrava virare verso il 'post'. Ad affrontare questo discorso sono state convocate tre band locali, con il compito di proporre almeno una cover degli autori di 'Unknown Pleasure'. Il concerto è stato aperto dai Van der Rohe: autori sui riff di un 'alternative rock' che, cantato in italiano, risulta carico di tonalità cupe e isterismi. A partire dal sostrato malinconico del gruppo, che dal minimalismo dell'omonimo architetto prende il nome, si innesta la possibilità di una cover della band di Manchester. La frontwoman, Simona Panepuccia, si destreggia con onore nell'esecuzione di 'Trasmission'. A seguire una band di genere diverso. Proprio in questo risiedeva la 'sfida' artistica lanciata da Arci Montefortino: come possono gruppi che provengono da generi diversi restituire la propria versione di una canzone dei Joy Division?


AMBIENTE
I venerdý per il futuro
Articolo di: Michele Di Muro

Michele Di MuroLo sorso venerdì 20 settembre 2019 è iniziata la settimana di manifestazioni globali giovanili in favore della salvaguardia dell'ambiente, in risposta alla chiamata della giovanissima attivista svedese, Greta Thunberg. Si tratta della prima generazione destinata a subire direttamente gli effetti dei cambiamenti climatici, ma anche l'ultima ad avere la reale possibilità di fare qualcosa per ricorrere ai ripari. Sono giovani, tecnologici, informati e preparati al pensiero critico e hanno, di fatto, 'bypassato' la generazione che li precede: quella dei 'millennial'. Chiedono attenzione e lo fanno con pacifiche, ma sentite, manifestazioni di massa sparse in numerosi Paesi del mondo. Si chiamano 'Friday For Future' (venerdì per il futuro), ovvero: giornate in cui gli studenti scelgono di non seguire le normali attività scolastiche, per prendere parte a mobilitazioni di protesta contro una società e un mondo politico che poco o nulla fanno per salvare il nostro unico e amato pianeta. Il presupposto ideologico si basa su una semplice riflessione: se la scuola deve prepararci al futuro, perché andarci passivamente se questo futuro poi ci viene negato? O ancora: perché sforzarci per essere istruiti, se poi i governi e i politici non ascoltano?


MONDO LAICO
Una legge per le donne
Articolo di: Eleonora Mattia

Eleonora MattiaAnche nel Lazio, le donne che lavorano guadagnano meno degli uomini. Si chiama 'Gender Pay Gap' ed è il divario retributivo di genere: un fenomeno molto diffuso, che vogliamo combattere con una proposta di legge che promuova la parità retributiva tra i sessi, il sostegno dell'occupazione e dell'imprenditoria femminile di qualità, la valorizzazione delle competenze delle donne. Grazie a una legge, si potranno fissare i sistemi di premialità per le aziende virtuose, escludendo dai benefici quelle che non rispettano la parità salariale. Particolare attenzione sarà dedicata anche a quei Comuni - e sono molti - che non rispettano le quote di genere nella composizione delle Giunte: anche in questo caso, sono previsti incentivi o forme di esclusione dai benefici, sulla base della rappresentanza femminile negli esecutivi. Tra le misure contenute nella legge: a) l'istituzione della 'Giornata regionale' contro le discriminazioni di genere sul lavoro; b) i 'voucher' per il pagamento del 'baby sitting'; c) un fondo per il sostegno alle donne vittime di violenza, alle donne con disabilità, alle donne sole con figli a carico; d) modifica degli statuti di enti e società regionali, per garantire che nei Cda sia presente almeno un terzo dei componenti per genere e che, nelle cariche societarie di nomina regionale, la metà sia di genere femminile. La commissione che presiedo ha infatti effettuato uno studio sulla composizione delle Giunte dei Comuni superiori ai 3 mila abitanti e ha evidenziato che, nel Lazio, ben 68 sui 169 totali hanno una presenza di genere inferiore al 40%, previsto dalla legge. I sindaci donna, nella regione, compresi i piccoli Comuni, sono appena 46 su 380, che scendono a 6 se consideriamo quelli sopra i 15 mila abitanti.