Stefania CatalloCon l'hashtag #laculturanonsiferma, l'Upter, acronimo che sta per Università popolare di Roma, ha reagito alla chiusura imposta in questi giorni di pandemia continuando le lezioni on line attraverso Unieda Tv, l'emittente televisiva dell'ateneo. Se Palazzo Englefield, la dimora storica a due passi dal Quirinale dove ha sede l'Ateneo, è vuota, lo è solo dei corsisti, perché sia i docenti, sia il suo presidente, Francesco Florenzano, non hanno affatto sospeso i corsi, bensì hanno trovato nuovi spunti didattici nell'e-learning. Nonostante le difficoltà e la mancanza di aiuti finanziari alla cultura, già modesti in tempi cosiddetti 'normali' fino a diventare inesistenti, l'Upter non si ferma: attraverso il crowfounding 'Aiutaci a resistere' sono stati raccolti 3 mila euro. Una cifra ancora piccola, ma significativa della sensibilità verso questo storico ateneo popolare. "Ogni giorno", dichiara Florenzano, "ci arrivano decine di proposte di lezioni, registrate in video, da docenti di tutt'Italia. Si va da quelle più leggere, come fitness e beauty, a quelle più impegnative, per esempio su Dante, sul cinema o sulla violenza di genere". L'offerta didattica rimane perciò, come sempre, molto ampia e curata. Inoltre, viene garantito lo svolgimento dei corsi già in programma: in pratica, l'Upter entra nelle case degli italiani, in attesa di poterli accogliere di nuovo.

Francesco Florenzano, in quale situazione si trovano l'Upter e le altre università popolari, in questi tempi di pandemia?
"Il coronavirus ha spaventato molto le persone che frequentano le Università popolari italiane e, ovviamente, anche i corsisti dell'Upter. Lo spavento si è sommato allo sgomento: non si tratta soltanto di paura per il contagio e il rischio di morire, ma della condizione di non poter contare su date certe, su un futuro prevedibile. Così, dopo una settimana di attesa tutti abbiamo, chiuso le sedi e pregato i corsisti a tenersi in contatto il più possibile. Insomma, gli Enti organizzatori sono stati 'spiazzati' dagli eventi e, soprattutto, dal fatto che nessuna frequentazione equivale a nessuna entrata economica, nessun viaggio, nessuna visita guidata e via dicendo...".


AFORISMI FIORENTINI
Burocrazia sanitaria
Articolo di: Il Taciturno

Il TaciturnoChi ha visto la puntata di 'Report' sul coronavirus ha capito che la nostra sanità è la migliore del mondo, ma solo per quel che riguarda l'impegno, la generosità e la competenza del personale medico e paramedico. Ma è di gran lunga la peggiore del mondo per quanto riguarda la burocrazia sanitaria, che è una malattia grave, spesso mortale. Più del coronavirus.




APPROFONDIMENTO
L'informativa sulla privacy di Xiaomi
Articolo di: Maria Elena Gottarelli

Maria Elena GottarelliQualche giorno fa ho acquistato un nuovo telefono. Dopo anni con Apple, ho deciso di dare una 'chance' ad Android e, per una cifra decisamente modica rispetto ai prezzi stellari degli smartphone americani, ho optato per uno Xiaomi. Quando è arrivato il momento di attivare il mio nuovo telefono 'made in China', mi è stato chiesto di accettare la 'policy' sulla privacy. Prima di quel momento non mi ero mai soffermata a leggere i termini e le condizioni di utilizzo di un prodotto digitale.


TECNOLOGIA
#IOSTUDIOACASACONUNINETTUNO
Articolo di: Valentina Spagnolo

Valentina SpagnoloIl coronavirus, per lo meno, ha un merito: sta facendo fare un bel passo in avanti all'educazione digitale. Infatti, l'Università telematica internazionale 'Uninettuno' intende rispondere a quella che avverte essere "una responsabilità sociale" in questo particolare momento del Paese, lanciando il progetto #IOSTUDIOACASACONUNINETTUNO:) sul web e sui suoi canali social di Twitter, Facebook, Instagram e Linkedin, aprendo altresì la propria piattaforma e il suo modello 'e-learning' ai cittadini, agli studenti, alle scuole e alle Università che potranno usufruire, gratuitamente, di tecnologie e contenuti formativi d'eccellenza, in grado di rispondere alle nuove emergenze che la scuola e l'educazione superiore stanno affrontando. L'Ateneo telematico, che da sempre ha fatto delle tecnologie uno strumento per portare saperi e conoscenza nella case di tutti, da oggi si impegna per non lasciare soli gli studenti, le loro famiglie, i professori e i docenti, consentendo loro di proseguire gli studi e familiarizzare con le modalità dell'insegnamento on line e a distanza, attraverso il 'modello Uninettuno', offrendo a tutti la possibilità di accedere in qualsiasi momento alla conoscenza. L'Università condivide un bagaglio di videolezioni e contenuti accademici estratti dall'archivio digitale di 'Uninettuno': un patrimonio italiano con oltre 50 mila ore di contenuti video, 8 milioni di documenti digitali accessibili on line e 'on demand', senza limiti di spazio e di tempo.



L'OPINIONE
Verso la resa dei conti
Articolo di: Vittorio Lussana

Vittorio LussanaEsiste un video sulla piattaforma 'Youtube' in cui un giovane ricercatore ha 'smontato', pezzo per pezzo, una delle tante ipotesi complottiste lasciate circolare sulla rete web in merito alla genesi dell'attuale pandemia da coronavirus. Un'analisi 'scanzonata' di più di due ore, tra le pieghe di congetture totalmente 'campate per aria', esposte come serissimi esercizi di giornalismo investigativo della durata di 10-12 minuti circa. In pratica, ci vogliono più di due ore di 'diretta-video' per dimostrare l'infondatezza e la marea di stupidaggini che circolano in rete. A riprova di come non si capisca in quale modo funzioni il mondo scientifico; di come si continui a considerare il numero delle visualizzazioni 'virali' preponderante rispetto a un'informazione divulgativa di qualità; di come si finisca con l'appiattire ogni cosa verso il basso, screditando tutto ciò che di buono l'avvento di internet ha generato sul fronte delle nuove opportunità, anche occupazionali, che le nuove tecnologie possono o potrebbero favorire. Il giornalismo investigativo è ben altra cosa. Ed è esattamente per questi motivi che esistono degli Ordini deontologici di controllo in quasi tutte le professioni, dai giornalisti ai medici, dagli avvocati agli architetti e via dicendo. La rete web ha sollevato molte speranze, in questi ultimi decenni. Ma a causa di alcuni soggetti, anche questa nuova possibilità rischia di generare un'informazione scarsamente credibile. Numerosi colleghi ed eccellenti professionisti dell'informazione 'ufficiale' hanno bisogno, ogni tanto, di confrontarsi, di far circolare delle notizie, di avere un rapporto con un modo di lavorare assai più snello, rapido e vivace.


EDITORIA
Letture care
Articolo di: Marcello Valeri

Marcello ValeriDal 25 marzo scorso, lo sconto massimo sui libri sarà del 5%. Questo é l'effetto dell'entrata in vigore del Ddl S. 1421, che contiene le 'Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura', approvato all'unanimità in Senato lo scorso febbraio, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 63 del 10 marzo 2020 ed entrato ufficialmente in vigore, per l'appunto, il 25 marzo. Secondo la legge, il tetto massimo degli sconti passa dal 15% al 5% per tutti i libri, tranne per quelli scolastici, la cui soglia massima viene confermata al 15%. Inoltre, il decreto legge prevede: un incremento del 'tax credit' alle librerie di 3 milioni 250 mila euro, una 'Card cultura' da 100 euro per l'acquisto di libri per le famiglie più disagiate, l'istituzione della 'Capitale italiana del libro', che verrà scelta ogni anno dal Consiglio dei ministri sulla base dei progetti delle città che si candideranno e che riceverà un finanziamento di 500 mila euro per la realizzazione di progetti. Viene previsto un piano nazionale d'azione per la promozione della lettura, adottato dal ministero per i Beni culturali e il Turismo, finanziato con 4 milioni 350 mila euro all'anno e predisposto, coordinato e attuato dal 'Centro per il libro e la lettura'.