Vittorio LussanaDal 'pentolone fiorentino' continuano a emergere talenti artistici particolari, armati di ottime idee, che continuano a vivacizzare il nostro panorama artistico, come nel caso di questa 'toscanaccia' trasferitasi a Roma per conquistare il cuore del pubblico capitolino

Nel panorama artistico italiano, anche la 'piazza toscana' va tenuta in considerazione, poiché 'sforna' personaggi e talenti a 'getto continuo'. Negli anni '70 del secolo scorso emerse, per esempio, il 'ciclone' Roberto Benigni; nei successivi anni '80 fu la volta dei 'Giancattivi' (Francesco Nuti, Alessandro Benvenuti e la splendida Athina Cenci); infine, giunse l'epoca di Leonardo Pieraccioni e Giorgio Panariello, anch'essi molto simpatici nel dipingere uno 'sfondo', quello toscano, che rimane il regno della battuta 'diretta', della schiettezza disarmante, dell'ironia che t'inchioda. Ma c'è anche dell'altro che 'bolle' nel 'pentolone fiorentino'. Come nel caso di Ilaria Coppini: un'attrice 'frizzante', che si nota immediatamente quando la si incontra per Roma, accompagnata dal gruppo dei suoi amici. Simpatica, divertente, talvolta irriverente, ma anche una gran brava ragazza, che 'pizzica' ma non 'morde', che 'punzecchia' con affetto senza alcuna volontà di ferire l'interlocutore. Un'attenta osservatrice del prossimo: una che ti 'squadra' da capo a piedi. Nel privato, si scopre, inoltre, una ragazza molto sensibile: uno di quei 'cuori di vetro' che, ogni tanto, s'incontrano nell'universo femminile italiano. Parla spesso del suo lavoro con i bambini, con i quali si trova meglio, probabilmente perché puliti e innocenti. Ecco da dove proviene la sua 'carica' quasi da redattrice de 'Le jene': da una vena poetica, da una 'stanza del tesoro' in cui questa giovane artista ha cercato una 'formula' teatrale innovativa, a mezza strada tra musica, poesia e impegno sociale. Il suo nuovo spettacolo è una rassegna di personaggi femminili inizialmente drammatici, con una lettura 'urlata' di 'Donna' di Gragnaniello-Martini. Poi viene raccontata la vicenda di una madre che si suicida insieme alla figlia, abusata dal marito, seguita da una toccante interpretazione di 'Nessuna conseguenza' di Fiorella Mannoia. Infine, la liberazione catartica di un monologo brillante, intitolato 'Bocca di rosa', in dialetto toscano, per alleggerire con un po' di irriverenza lo spettacolo. Roba 'forte', finalizzata a prendere per mano alcune figure femminili per liberarle, al fine di farle rialzare, anche fisicamente, dal baratro in cui erano cadute. Una 'pièce' impegnata, ma dotata di 'contrappesi' ironici senza cercare la trasgressione a tutti i costi, arricchita dalle canzoni più belle del nostro panorama 'cantautoriale' trasformate in poesia. Ecco, dunque, il resoconto di una nostra 'chiacchierata' con questa gradevole artista, durante una bella serata di ottobre trascorsa insieme ai suoi amici più cari.


AFORISMI FIORENTINI
'Fregolismo' e supposte
Articolo di: Il Taciturno

Il TaciturnoRiassumendo per sommi capi: Matteo Renzi nasce democristiano, aderisce a un Partito post comunista, lo trasporta nell'internazionale socialista e diventa, quindi, un leader socialista. Esce dal Partito, ne fonda uno suo, con grande senso dell'ironia copia il simbolo a una fabbrica di supposte e si propone come leader liberale. Tenuto conto che ha 44 anni e che la vita media in italia è di 77, più che alla 'supposta liberale' di oggi, siamo attratti dallo spettacolo di cosa riuscirà a inventarsi per i prossimi 33 anni.


ASSOCIAZIONI
Il Premio Anima 2019
Articolo di: Domenico Briguglio

Domenico BriguglioIl 14 ottobre scorso, si è tenuto presso la Terrazza Caffarelli in Campidoglio (Roma), l'atto conclusivo del 'Premio Anima' 2019. Si tratta di un riconoscimento espressione dell'associazione 'Anima per il sociale nei valori d'impresa', presieduta da Sabrina Florio, imprenditrice del settore farmaceutico che riunisce al proprio interno circa 60 soci, tra cui molte delle realtà di maggiore valenza nazionale.




TEATRO
I misteri di Giovanna D'Arco
Articolo di: Valentina Cirilli

Valentina CirilliI misteri della Storia trovano nuovi spunti riflessivi e nuove visioni quando diventano prodotti artistici. È questo ciò che accade con 'Giovanna Dark', spettacolo di 'DarkSide Lab', in scena al Teatro Stanze Segrete di Roma fino al 3 novembre prossimo. Una piéce originale, nata da studi e riduzioni precedenti di Andrew Birkin, Luc Besson e George Bernard Shaw, 'Giovanna Dark' ci mostra e la complessità del messaggio di Giovanna d'Arco, a partire dal suo incontro con il futuro monarca e le prime visioni mistiche. La regia, affidata a Matteo Fasanella, che è anche l'adattatore del testo, mette al centro della narrazione la figura della donna e il suo profondo travaglio. Una figura cristologica al femminile, quella di Giovanna d'Arco, sia nella sua ascesa e glorificazione, sia per la sua messa al rogo e, infine, beatificazione: senza dubbio uno dei simboli più complessi della cristianità.  Merito dello spettacolo diventa, quindi, quello di mostrare i risvolti più complessi della vicenda di una donna prima che una santa, di una guerriera in lotta per il suo Paese in un periodo storico in cui alle donne nulla era concesso. Una figura splendente, nella sua contemporaneità, anticipatrice dei tempi e, ancora oggi, oggetto di studi, per comprenderne appieno il ruolo storico, civile, sociale e religioso. Se la regia è affidata a Matteo Fasanella, tra gli attori si distinguono, in particolare modo, Virna Zorzan, che ben tiene il ruolo non facile di Giovanna ed Edoardo Sala. Accanto a loro, in scena anche Giuseppe Renzo, Maurizia Grossi, Alessandro Onorati, Valerio Rosati e lo stesso Matteo Fasanella.



RECENSIONI
La versione migliore
Articolo di: Michele Di Muro

Michele Di MuroVi è tutto un ragionamento attorno alla condizione psicologica dell'uomo contemporaneo occidentale, alla base della storia raccontata nella nuova serie di Netflix intitolata 'Living With Yourself', con protagonisti gli attori Paul Rudd e Aisling Bea. Pubblicata sulla piattaforma di streaming lo scorso 18 ottobre, si tratta di una commedia dalle tinte tragicomiche, strutturata secondo stilemi inquadrabili entro i parametri che caratterizzano il cinema indipendente americano. Miles Elliot è un copywrtier nel fiore degli anni. Ha una bella casa in periferia, soldi a sufficienza e una moglie bella, colta, forte e interessante. Tutto sembra perfetto, ma la vita che Miles ha costruito si rivela ben presto un idillio solo apparente. E' il famoso logorio della vita moderna, che conduce inesorabilmente il protagonista in una spirale negativa. Sfiancato e infiacchito, egli è ormai divenuto l'ombra di se stesso: un pessimo pubblicitario e un marito ancora peggiore. Durante un 'meeting' in azienda, un suo collega gli suggerisce di far visita a un 'centro-spa', che gli assicura lo rimetterà in sesto.


ARTE
La bella rassegna
di San Gregorio al Celio

Articolo di: Arianna De Simone

Arianna De SimoneIn questi giorni, ci siamo recati al monastero di San Gregorio al Celio, dove l'associazione 'Arte e curiosità... e non solo' ha organizzato una bella mostra d'arte contemporanea, esponendo opere di artisti di diverse nazionalità: italiana, romena, tedesca e peruviana. Integrazione e accoglienza le parole chiave sottese all'iniziativa, tenutasi nella splendida chiesa seicentesca dal 10 al 20 ottobre 2019. Un'esposizione all'insegna delle diversità culturali e figurative, offerte al pubblico da neofiti, amatori e professionisti coinvolti da Anna Nutu, fondatrice dell'associazione dalla doppia nazionalità - romena e italiana - dedita al cucito e al ricamo, nonché autrice del libro autobiografico 'Passi di vita' (Cetate Deva Editura). La stessa chiesa di San Gregorio al Celio, del resto, connotò un 'passo' importante della sua vita, quando circa vent'anni fa la accolse amorevolmente divenendo, da allora, "il suo Vaticano". Quale migliore location per ospitare l'associazione da lei creata e presieduta? Un sogno che s'avvera, coltivato fin dal 2003, quando vinse il premio 'Vivere la provincia', organizzato dall'associazione 'Amici di Gabii', che le diede la forza di fondare un'attività associativa tutta sua, allo scopo di promuovere e condividere la passione per l'arte. Allestita nel porticato antistante l'ingresso e nella cappella Salviati, la rassegna ha visto la partecipazione di artisti di cultura eterogenea, ispirati ognuno a una certa tradizione visiva e figurativa: da quella italiana - antica e moderna - espressa per esempio negli intarsi lignei d'ispirazione rinascimentale (e non solo) di Donato D'Angelo o, ancora, nei dipinti di Stefano Fedeli, incentrati significativamente su particolari delle fontane di Roma, ai vivacissimi e sgargianti colori del Perù rievocati nei paesaggi andini e nei lavori d'iconografia 'inca' e 'pre-inca' di Carol Lopez Trujillo, nata a Cuzco, località celebre per una delle 'sette meraviglie moderne': la città Inca di Machu Picchu.