
Grazie al prezioso aiuto della Universal Pictures e della produzione Sincopy, abbiamo avuto modo di contattare il regista cinematografico più amato di quest’ultimo decennio: il nuovo grande Maestro del cinema che ha già diretto magistralmente capolavori come ‘Dunkirk’, ‘Oppenheimer’ e ‘Interstellar’
Se 'l'Odissea' rappresenta un compito arduo per uno scrittore che cerca di riadattarla, il lavoro precedente di Nolan lo aveva preparato bene. La narrazione non lineare del poema e le ricerche parallele di due personaggi intrecciati tra loro come Ulisse e Telemaco, somigliano all'approccio dello stesso Nolan in 'Oppenheimer': molti episodi distinti, ambientati in svariati contesti estremi e una serie di sequenze d'azione, che hanno richiamato le grandi battaglie che coinvolsero tanti eserciti contrapposti in luoghi pericolosi. Tutte sfide che il regista britannico aveva già affrontato in 'Dunkirk' e in 'Tenet'. In secondo luogo, la passione di Nolan nelll’individuare valore produttivo in 'location' reali, controfigure dal vivo ed effetti pratici o 'in-camera', realizzati direttamente sul set, è ampiamente documentata. Nolan non è mai stato contrario all'uso degli 'effetti visivi' secondo necessità (infatti, i suoi film hanno vinto tre premi Oscar per i migliori effetti speciali, ndr) ed è stato in prima linea nel far progredire le tecniche cinematografiche più innovative sia nella produzione cinematografica, sia nella proiezione in sala, in particolare, grazie alla sua passione per l'Imax. Per realizzare 'Oppenheimer', questo Maestro del cinema, insieme al suo direttore della fotografia, Hoyte van Hoytema, avevano lavorato con Imax e Kodak per creare una pellicola in bianco e nero da 65 mm a 15 perforazioni e per le cineprese Imax 15/65 mm utilizzate per quel film. Reduce da quel trionfo, Nolan ha percepito e riconosciuto di trovarsi in una posizione unica per realizzare 'The Odyssey', utilizzando ogni tecnica e tecnologia a sua disposizione, incorporandone anche di nuove su una scala che ha eguagliato, se non superato, i suoi film precedenti. Non è una cosa facile ripetersi capolavoro dopo capolavori, in nessun campo artistico. Eppure, Christopher Nolan ci è riuscito pienamente. Ecco, qui di seguito, la nostra intervista al grande regista, ottenuta grazie al prezioso aiuto della Universal Picture e della casa di produzione cinematografica, Sincopy.


Gira in rete un video dell'europarlamentare, Irene Tinagli, sulla proposta di regolamento degli 'affitti brevi'. Lo diciamo fuori dal 'politically correct': è un provvedimento disgustoso. Potremmo proporre mille contestazioni, ma ci limitiamo a una sola: la signora mette in confronto (con molta fantasia) il numero degli 'affitti brevi' con quello degli “affitti ordinari”. Ma non parla mai degli appartamenti vuoti o inutilizzati, che sono più di quelli destinati ad 'affitto breve'. Come mai c'è questa grandissima quantità di immobili 'sfitti'? Semplice: perché il proprietario che trova l’inquilino che non paga ha perso, oltre ai soldi dell'affitto, anche la sua casa, che chissà quando la riavrà e in quali condizioni. Pertanto, la tiene 'sfitta'. Chi fa 'affitti brevi', quindi, ha trovato la soluzione di portare a reddito l'immobile senza perderne la disponibilità. Con questa operazione non si affronta il problema delle case 'sfitte', che è la questione centrale; non si aggiunge nessun immobile sul mercato; si impedisce il reddito a chi si è creato un‘attività senza gravare sullo Stato. Sono peggio di Attila.


Per anni, ci hanno ripetuto la solita vecchia regola: "Mangia meno e muoviti di più". Come se il corpo umano fosse una semplice calcolatrice. Oggi, però, la scienza ci dice una cosa completamente diversa: il dimagrimento non è una sottrazione di calorie, ma una vera e propria trasformazione del metabolismo. Se il corpo non funziona bene a livello biologico, fare la fame o 'ammazzarsi di cardio' non servirà a nulla. Ecco perché dobbiamo cambiare approccio, basandoci su tre 'concetti-chiave': 1) comprendere di essere in modalità 'allarme'. Un corpo troppo infiammato non perde peso, perché l’infiammazione cronica (quella silente, causata da stress, cattiva alimentazione e sedentarietà, ndr) è il primo vero blocco. Quando l'organismo è infiammato, entra in modalità di allarme e tende a difendere il grasso anziché bruciarlo. Prendere una persona sedentaria, stressata e infiammata e costringerla a fare sessioni massacranti di 'spinning' o 'tapis roulant' è un errore enorme.




L’iniziativa organizzata a Roccagorga, in provincia di Latina, dal Partito socialista italiano per la Festa dell’Avanti! 2026, è stata un incoraggiante successo. La Costituzione come faro, il lavoro, la salute, la giustizia sociale, il progresso e lo sviluppo sono stati gli obiettivi analizzati. Ma anche un nuovo interesse collettivo contro le derive massimaliste, in piena sintonia con i valori della cristianità e dell’insegnamento di Papa Leone XIV e di Papa Francesco. In sostanza, la via socialista è quella della democrazia, del riformismo e del progresso. Questo percorso politico del Psi è finalizzato al superamento dello scontro fazioso e delle politiche razzistiche, che offendono la dignità della persona umana, anche nella concezione laica, oltre che per quella cristiana. Questo il dibattito sviluppato dai numerosi relatori. A moderare la serata finale, che si inseriva in una più ampia attività del festival, la giornalista della Rai, Angelica Fiore e l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio nazionale amianto e presidente onorario del Psi. L’intervento di Ezio Bonanni si è particolarmente concentrato sugli aspetti ambientali, considerando il suo impegno storico e giurisprudenziale contro l‘amianto, l’uranio impoverito e altri cancerogeni.

L’Ulisse di Christopher Nolan, interpretato da Matt Damon nel film 'The Odyssey', rappresenta un netto e profondo ribaltamento del mito omerico tradizionale. Secondo Omero, infatti, l'eroe acheo era un guerriero guidato dall'astuzia. L'Ulisse di Nolan, invece, è un uomo che soffre di disturbi post traumatici da stress, dopo dieci anni di assedio nei confronti della città di Troia. A differenza del poema classico, l'inganno del 'cavallo' non è più un colpo di genio militare, ma l’esatto punto di origine della profonda depressione di Ulisse. In pratica, Odisseo si sente responsabile delle atrocità commesse e delle vite sacrificate durante il 'sacco' della città, trasformando il suo viaggio di ritorno in un vero e proprio percorso di espiazione interiore. Convincente o meno che sia, tale trasformazione è un esperimento mutualistico molto interessante: un Ulisse secolarizzato, che elimina ogni elemento sovrannaturale razionalizzando anche la propria visione delle divinità religiose. La fedele Atena, per esempio, non è nemmeno una dea, ma si rivela essere la manifestazione psicologica del suo senso di colpa: lo spettro di una sacerdotessa decapitata a Troia che funge da specchio per la sua coscienza. E la ninfa Calipso, così come la stessa maga Circe, sono prive dei loro poteri magici. Anzi, Calipso non usa la magia, ma i fiori di loto, da cui trae una sostanza stupefacente, al fine di condurre l’eroe greco verso l’oblio e trattenerlo nella sua isola, facendogli dimenticare, temporaneamente, la propria nostalgia per Itaca, la sua patria.

A Taormina (Me), il 19 settembre scorso, la musica, è scesa dal palco, ha attraversato le strade e si è arrampicata sulle pietre antiche, accendendo parole e ricordi fino a raggiungere il Teatro Antico. Una città intera è diventata parte della scena, mentre le luminarie con i versi di 'Una canzone per te', 'Albachiara' e 'Senza parole' di Vasco Rossi accompagnavano il cammino verso il fulcro dello spettacolo. E’ stato questo il prologo, quasi una dichiarazione d'intenti, dei Taormina Music Awards, andati in scena nella straordinaria cornice del Teatro Antico di Taormina. La prima edizione della rassegna ha trasformato uno dei teatri più affascinanti al mondo nel punto d'incontro di musica, parole, spettacolo e riconoscimenti. Una serata costruita attorno ai grandi protagonisti della scena contemporanea e alla volontà di celebrare il talento attraverso premi alla carriera e riconoscimenti speciali. Il cast si è arricchito della presenza di Willie Peyote, accanto ad Alessio Bondì, Serena Brancale, Diodato, Ditonellapiaga, Ermal Meta e Mille. Una pluralità di voci e sensibilità, che ha dato forma a un racconto musicale capace di attraversare linguaggi differenti, senza perdere il filo comune dello spettacolo dal vivo. Sul palco è arrivata anche la compagnia di Savatteri Produzioni, guidata da Marco Savatteri, reduce dal successo siciliano de 'Il risveglio degli Dei'.