Vittorio Lussana

Approda in Italia l’Accademia delle marocchine nel mondo con una conferenza internazionale e il coinvolgimento di istituzioni, diplomazia, impresa e università
 
Non solo un incontro pensato per le donne e la loro valorizzazione effettiva, culturale ed economica, ma un momento condiviso d’invito al dialogo interreligioso e al confronto tra le culture. Uno spazio inclusivo, accolto da Roma Capitale per condividere programmi di ricerca internazionali e azioni concrete per costruire ponti di pace, in un mondo sempre più segnato dai conflitti. Lo scorso 7 marzo, presso la Sala del Carroccio del Campidoglio, si è tenuto l’incontro 'Donne dal mondo e cittadinanza: prospettive accademiche e diplomatiche sull’empowerment femminile', promosso dall’Accademia delle marocchine nel Mondo/Moroccan Women Academy Worldwide (Amdm)  con il patrocinio della Città metropolitana di Roma Capitale. Con i saluti di Tiziana Biolghini, consigliera dell’Assemblea capitolina di Roma Capitale, delegata alle Pari opportunità, Politiche sociali, Cultura, Partecipazione, Trasparenza e Anticorruzione della Città metropolitana di Roma Capitale, l’iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni, diplomazia internazionale, università, imprese, tecnologia e media, ponendo la ricerca come strumento di conoscenza e di dialogo. Libertà e autoaffermazione delle donne, nel rispetto delle diversità, emergono come condizioni essenziali per una cittadinanza globale. Per saperne di più, ecco qui di seguito la nostra intervista a Mounya Allali, presidente dell’Accademia delle donne marocchine nel mondo (Amdm).

 


AFORISMI FIORENTINI
Complimenti affettuosi
Articolo di: Il Taciturno

Il Taciturno

Tomaso Montanari, nella foga di un comizio, ha dato del "bandito" a Ignazio La Russa. La Russa ha annunciato querela. Montanari ha replicato che "bandito" non è un'offesa, ma solo "una critica espressa in libertà di pensiero". Con tale chiarimento, tutto a posto. Se "bandito" è una critica, allora anche "testa di c....” lo è. Quindi, vorrei, in libertà di pensiero, criticare quella "testa di c...." di Montanari, per aver criticato quel "bandito" di La Russa.

 

 


CRONACA
Quel cuore bruciato
Articolo di: Maria Pia Cantarini

Maria Pia Cantarini

Domenico, un bambino di due anni e mezzo affetto da cardiomiopatia dilatativa in attesa di un cuore nuovo, è diventato un angelo, volando lassù nell’immenso cielo azzurro. Questo è diventato un caso molto discusso, perché ha rasentato l'inverosimile. Il piccolo aveva urgente bisogno di un trapianto di cuore. Nel dicembre 2025, alla famiglia era stato reso noto che era stato trovato un cuore compatibile per il loro figlioletto. Il piccolo Domenico era un bambino gioioso, che avrebbe avuto tutto il diritto di trascorrere una vita serena e tranquilla tra le braccia di mamma Patrizia, con il suo papà e i due fratellini.

 


SALUTE
Quello che mangiamo parla
anche al cervello

Articolo di: Ludovica Zurzolo

Ludovica Zurzolo

Non è solo una questione di calorie o di linea. Sempre più studi indicano che l’alimentazione quotidiana influisce anche sul funzionamento del cervello. Dai neuroni alla circolazione cerebrale, dai processi infiammatori fino al dialogo tra intestino e sistema nervoso, ciò che portiamo in tavola contribuisce, nel tempo, alla salute della nostra mente. Negli ultimi anni, come riportato da numerose rassegne pubblicate su riviste scientifiche internazionali e ripreso anche da istituzioni come l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms, ndr), neurologi e neuroscienziati invitano a osservare con maggiore attenzione alcuni alimenti e bevande di consumo abituale. Non si parla di divieti assoluti, ma di scelte consapevoli. Il cervello rappresenta solo una piccola parte del peso corporeo, ma consuma circa il 20% dell’energia totale. E' estremamente sensibile alla qualità dei nutrienti e alla stabilità metabolica. Studi di neuro-nutrizione, pubblicati anche su riviste come 'Nature Reviews Neuroscience', mostrano che la dieta può influenzare l’efficienza delle sinapsi, la microcircolazione cerebrale, i livelli di infiammazione e l’equilibrio del microbiota intestinale, oltre alla funzionalità della barriera emato-encefalica. Le bevande zuccherate, come bibite, succhi industriali e tè freddi, provocano rapidi picchi glicemici. Secondo studi osservazionali citati dalla letteratura neurologica, questi sbalzi, ripetuti nel tempo, possono contribuire a danneggiare il microcircolo, compreso quello cerebrale e sono stati messi in relazione con un aumento del rischio di declino cognitivo.


L'OPINIONE
Non diamola vinta
al Partito dell’astensione

Articolo di: Alessandra Satriani

Alessandra Satriani

Il referendum è uno strumento di democrazia diretta, che permette ai cittadini di esprimere la loro volontà semplicemente con un "Sì" o con un "No", riguardo una legge specifica, una questione politica o per confermare una riforma. Per questo motivo è molto importante per la partecipazione democratica, poiché in questo modo è il popolo a decidere direttamente. Garantisce che non sia solo il parlamento, il Governo o alcune forze politiche a detenere pieno potere decisionale sulle scelte fondamentali del Paese. La nostra Costituzione prevede, principalmente, 3 tipi di referendum: quello abrogativo (art. 75 C.); quelli territoriali per la modifica di norne regionali, provinciali o comunali (art. 132 C.); e il referendum costituzionale confermativo (art. 138 C.). Il referendum che si svolgerà tra pochi giorni è proprio quello dell’articolo 138 della Costituzione. Serve, appunto, per confermare una modifica decisa dal parlamento in 4 letture se viene approvata da una maggioranza semplice. Vi si ricorre quando in parlamento non si riesce a raggiungere una maggioranza ‘qualificata’, cioè dei due terzi dei membri del parlamento, per l'approvazione di una riforma. Quindi, la scelta viene demandata agli elettori, che hanno così la possibilità di pronunciarsi. Ancora prima della Costituzione, che fu approvata nel 1947, il primo referendum tenutosi in Italia fu quello istituzionale che si celebrò il 2 giugno 1946 per scegliere la nuova forma di governo tra Monarchia e Repubblica.


MUSICA
Giorni di pace
Articolo di: Lucilla Corioni

Lucilla Corioni

A volte, il silenzio pesa più del rumore, in un momento in cui il mondo sembra aver smesso di credere alle parole più semplici: pace, umanità, uguaglianza. 'I giorni di pace' nasce dentro questo vuoto, come una voce che decide di non tacere. Marco Traini canta come se stesse parlando a qualcuno che non vuole più ascoltare. Non accusa, non grida odio. La sua voce, attraversa il testo di Ernesto Bassignano, come un filo teso tra ciò che siamo e ciò che potremmo essere. "Ho iniziato a leggerlo più volte", racconta Traini. "Leggere, qui, significa fermarsi. Lasciare che le parole sedimentino. «Credo che musica e parole siano da sempre uno strumento immediato per mandare messaggi". Ma questo messaggio non è immediato, chiede attenzione, tempo, coscienza. Bassignano parla di un augurio scritto contro il buio: "L’augurio che ogni uomo e ogni donna di buona volontà vorrebbe leggere oggi, dopo anni di atrocità". È un desiderio fragile: respirare senza paura, dormire senza incubi. La canzone nomina ferite: Gaza, Ucraina, ogni luogo dove la vita è diventata bersaglio. "Scrissi questo pezzo anni fa. Era una semplice ballata", ricorda l’autore.