Elisabetta Lattanzi

Lo scorso 25 gennaio è stato proiettato in anteprima al cinema Barberini di Roma, il nuovo film del Maestro, Gabriele Muccino: 'Le cose non dette'. La pellicola, tratta dal romanzo 'Siracusa' di Delia Ephron (Fazi Editore) narra di due coppie di amici con i rispettivi matrimoni in crisi e una figlia adolescente alle prese con una madre ingombrante e ossessiva: una “mamma elicottero” e una giovane amante inquieta, che fa cadere quella vita quotidiana che si reggeva su un equilibrio precario. Cuore centrale del film è un viaggio in Marocco, organizzato per ridare vigore ai rapporti spenti, con la speranza di “cambiare lo sguardo sulle cose”, perché spesso, quando si è coinvolti in qualcosa che ci riguarda in prima persona e che ci potrebbe causare sofferenza, non si riesce o non si vuole vedere quel che  sta accadendo intorno a noi. E’ un film sulle fragilità delle persone, sulla paura della solitudine e dei cambiamenti, sull’essere immaturi sentimentalmente, sul volersi sentire eternamente giovani, sulle bugie nascoste all’interno dei matrimoni e sulle conseguenze che si pagano nel vivere di sotterfugi, perché "tutti abbiamo un segreto". Al termine del film, Gabriele Muccino e il cast degli attori si sono resi disponibili a incontrare il pubblico: ne abbiamo approfittato per porre loro alcune domande.

Gentilissimi, questo film sembra quasi un invito a guardarsi dentro e a giudicare noi stessi e non gli altri: è così?
Gabriele Muccino:
“Il mio sguardo è sempre stato sull’essere umano e, in questo film, ho voluto mostrare la pericolosità del non dirsi le cose”.
Stefano Accorsi: “Io amo lavorare con Gabriele proprio perché i suoi personaggi raccontano sempre qualcosa di noi, anche se non vogliamo ammetterlo. Perché tocca tasti sensibili. I suoi film ‘traslano gli assi’: passi dal giudicare qualcuno al capire te stesso”.
Miriam Leone: “Quella raccontata in questa pellicola pellicola è una storia che, seppur nelle sue estremizzazioni, mette in scena uomini e donne nei quali possiamo specchiarci”.


AFORISMI FIORENTINI
Pochi ma 'buoni'
Articolo di: Il Taciturno

Il Taciturno

51 magistrati italiani hanno sottoscritto il manifesto per il ‘Sì’ al referendum sulla giustizia. Si dirà: "Sono pochi". Ma tutto è relativo: i professori universitari che non giurarono fedeltà al fascismo furono solo 12.

 

 

 


MODA
La 'belle époque' italiana
Articolo di: Virginia Imbriani

Virginia Imbriani

Valentino Garavani, ultimo imperatore della moda mondiale, è morto il 19 gennaio 2026 a Roma, all’età di 93 anni. Con lui si chiude l’epoca del 'Mady in Italy'. I funerali si sono tenuti il 23 gennaio scorso nella basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, sempre nella capitale.

 

 


MUSICA
Marina Herlop: innovazione
e sperimentazione musicale

Articolo di: Carmen Posta

Carmen Posta

Marina Herlop, aka Marina Hernández López, è una compositrice catalana nata nel 1993, capace di rompere gli schemi ed esplorare il mondo attraverso un suono al tempo stesso ordinato e caotico. Tradizionalmente formata come pianista, la Herlop si distingue per creare brani che non si ascoltano semplicemente, ma si vivono. Come lei stessa afferma: “Attraverso la musica, le cose si rivelano da sole”. La sua consacrazione internazionale arriva nel 2022 con ‘Pripyat’: un album che cattura il silenzio e la desolazione dell’omonima città ucraina evacuata dopo il disastro di Chernobyl nel 1986 e, oggi, abbandonata, nonostante si facciano degli strani tour turistici al suo interno. Il nome della città deriva dal fiume Prípiat e non significa 'morte' o 'disastro', ma 'acqua che scorre'. Un simbolo che si riflette nelle composizioni dell’album: note di pianoforte che sembrano disordinate. mentre invece sono accuratamente studiate, capaci di creare paesaggi sonori intimi e rituali. Tra i brani più significativi, 'Shaolin Mantis' è diventato un punto di riferimento del suo stile: disciplina, delicatezza e mistero condensati in appena quattro minuti. Altri brani, come 'Lyssof' e 'Ubuntu' quest’ultimo termine zulu significa: “Io sono perché noi siamo” ampliano l’esperienza d’ascolto connettendo l’ascoltatore con concetti di comunità, corpo e rituale. Con il suo album successivo, 'Nekkuja' del 2023, la Herlop ci ha stupiti di nuovo portando questa esplorazione ancora più lontano.

 


L'OPINIONE
L'incubo americano
Articolo di: Vittorio Lussana

Vittorio Lussana

Per chi conosce il testo dell’opera teatrale di David Mamet dal titolo 'Americani', risulta ben chiara la direzione della parabola di Donald Trump, inchiodato in questi giorni dalla Corte Suprema degli Stati Uniti per la sua assurda politica di dazi commerciali imposti dall’alto. Si tratta di un percorso non felice di rivalità e bassezze, in un mondo che tenta di rinchiudersi secondo uno strano capitalismo di Stato, che pretende di dettare i prezzi delle merci al posto dei mercati, esautorando il parere del parlamento. Ma il capitalismo non è affatto un modello compatibile con i sistemi totalitari, perché ha sempre bisogno di una pietra di paragone. In secondo luogo, come sottolineava spesso un Papa conservatore come Karol Wojtyla, la società dei consumi non è affatto un modello sempre vincente. Soprattutto, quando realizza la profezia di Karl Marx relativa alle “grandi concentrazioni industriali”, che rifiutano la concorrenza quasi perfetta per rinchiudersi in un 'cartello unico' di pochi oligopolisti, segnando un confine tra il proprio mondo e tutti gli altri. Il mercato, invece, si basa proprio sulla concorrenza, la quale richiede di generare profitti e di redistribuirli all’interno di un ciclo economico ben preciso: se non si vende, “si pianta il motore”, come disse il poeta. In una società in cui “cane mangia cane”, i popoli finiscono col cedere ai loro peggiori istinti.


CULTURA
Il Premio Cisterna
Articolo di: Valentina Spagnolo

Valentina Spagnolo

Nei giorni scorsi, si è insediata alla presenza del sindaco, Valentino Mantini, la Commissione esaminatrice della edizione 2026 del 'Premio Cisterna: tra memoria presente e futuro'. L’iniziativa, nata nel 2001, ha come obiettivo quello di insignire, con un riconoscimento puramente simbolico, personaggi illustri o comunque rilevanti in vari settori della società civile, produttiva e culturale che, attraverso il loro operato, hanno veicolato il nome e la risonanza della città di Cisterna (Lt) quale luogo natale o di residenza, accrescendone il prestigio a livello locale, regionale, nazionale o internazionale. Dopo avere preso atto delle dimissioni di Antonio Parisella e Patrizia Pochesci, si è proceduto, come da regolamento, al rinnovo dei componenti dell’organismo che sarà chiamato a valutare le numerose proposte di attribuzione del riconoscimento, giunte fino al 31 dicembre scorso. Sono stati, quindi, nominati i componenti della Commissione esaminatrice: Roberta Cencin, Eugenio Comandini (eletto presidente, ndr), Patrizia Cucchi, Nello Giordani, Carolina Grandi (neo vice presidente), Mauro Grimaldi e Giulio Mazzali.