Vittorio LussanaIn questi lunghi mesi di quarantena, ognuno di noi ha cercato di reagire come sapeva e come poteva: chi ha cercato di proseguire le proprie attività per non farsi condizionare o bloccare dal virus; chi ne ha approfittato per leggere qualche libro che attendeva da tempo sul comodino di essere aperto; chi ha provato sentimenti di paura e di dolore più alti e universali. E' questo il caso della poetessa Maria Pia Alfonsi, in arte Mapi, ex insegnante di lettere e vincitrice, in questi ultimi anni, di riconoscimenti letterari prestigiosi, come 'La Barcaccia', il 'Menotti Art Festival' di Spoleto e il premio 'La Lupa' del Comune di Roma. In questi lunghi mesi di isolamento forzato, Mapi ha reagito dando alla luce una nuova raccolta di poesie, dal titolo: 'Il mio libero canto', edito ancora una volta da 'Le Mezzelane' di Ancona. Come già sottolineato in passato, la poetica di Mapi è 'manieristica', niente affatto evocativa o mistico-religiosa. Nei suoi versi vengono affrontati, con profonda sensibilità personale, temi assai diversi tra loro, dalla politica all'ambiente, dall'antropologia sociale all'amore più adulto e maturo. Tutto ciò sapendo rimanere su un terreno di poetica civile, nel tentativo di 'sbrogliare' anche le 'matasse' più difficili dei nostri problemi concreti. Una forma di attualismo letterario, che dimostra la capacità di rimanere ancorata alla realtà quotidiana, senza eccessivi scollamenti 'pindarici' puramente d'effetto.

Mapi Alfonsi, una nuova silloge, anche questa volta edita da 'Le Mezzelane', in cui forte è l'ispirazione derivata dal lungo periodo di quarantena: quali sensazioni l'hanno portata a scrivere?

"In un certo senso è così: era da tempo che i miei pensieri si fermavano sul cambiamento di questa nostra società. E questo virus, che ha letteralmente sconvolto le nostre abitudini, che ci ha dettato un comportamento contrario al nostro modo di vivere e di essere, è stata la spinta a mettere nero su bianco le mie sensazioni. La mia non è una protesta contro la quarantena, sia chiaro, ma contro l'uomo, che ha pensato di dominare la natura non pensando che noi siamo solo ospiti su questa Terra".


AFORISMI FIORENTINI
4-1: la fonte algebrica
Articolo di: Il Taciturno

Il TaciturnoMi chiedo: ma tutti quelli che si sono 'bevuti' il bacio tra Andreotti e Riina, che Mannino era il mandante dell'omicidio di Borsellino, che Berlusconi fosse il mandante delle stragi di mafia, che c'è stata una trattativa tra Stato e mafia, adesso come fanno a non credere che Bonafede abbia 'giubilato' Di Matteo perchè condizionato dai boss mafiosi? Se si sono sempre fidati di quella fonte...




ESTERI
PerchŔ Coblenza Ŕ possibile
Articolo di: Maria Elena Gottarelli

Maria Elena GottarelliDal 23 aprile scorso, in una piccola città a ovest della Germania - Coblenza - si tiene un processo che potrebbe fare la Storia e cambiare la vita di milioni persone. Due ex ufficiali del presidente della Siria, Bashar al Assad, sono infatti stati accusati di crimini contro l'umanità durante i primi anni della guerra civile (fra il 2011 e il 2012). Uno di loro, Anwar Raslan, che operava nella famigerata sezione 251 dei servizi segreti a Damasco, sarebbe responsabile di 58 morti e oltre 4 mila torture.


CINEMA
La realtÓ del cinema irreale
nella commedia divina

Articolo di: Giuseppe Lorin

Giuseppe LorinDante's Projects: una terzina a ognuno e l'umanità è coinvolta. Presentiamo la folle regia di Louis Nero: che il sogno possa trasformarsi in idea e l'idea in azione. Nel lungo periodo di quarantena, in cui siamo stati costretti a fermare ogni attività a contatto con il pubblico, all'attrice Diana Dell'Erba, ispirata dal film 'Il mistero di Dante', diretto per l'appuno da Louis Nero, si è accesa l'idea illuminante per un progetto fuori dal comune in occasione del settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri. È in questi mesi che si sta realizzando il progetto collettivo 'Dante's Projects'. Si tratta di un'opera mai compiuta prima: la lettura integrale della Divina Commedia, terzina per terzina, recitata da migliaia di persone: attori, attrici, individui di ogni genere, studenti e studentesse, maestri e professori, giornalisti e carpentieri. Migliaia di persone a ognuna delle quali è stata affidata una terzina da interpretare nel modo più consono alla propria sensibilità, poiché tutti noi uniti facciamo parte di un unico essere meraviglioso, così come è la nostra esistenza su questo pianeta. Il progetto di Louis Nero già ha raccolto, tra gli altri, i video del premio Oscar Fahrid Murray Abraham, del giornalista, scrittore e conduttore televisivo Gabriele La Porta, scomparso a Roma il 19 febbraio 2019, gli attori Marco Deambrogio, Lou Castel, Franco Nero ed è 'in fila' anche Athina Cenci con lo scenografo Paolo Bernardi, insieme anche a Chiara Pavoni e Massimiliano Vado.


TEATRO
Il teatro possibile
Articolo di: Rossana Tosto

Rossana TostoIl teatro senza 'maschera' (e senza mascherina) è un 'teatro possibile'. La ripartenza, seppur in sicurezza, non può mettere il bavaglio alle arti. E' quanto ritiene e propone con il progetto 'Teatro Possibile', la Fed.It.Art. (Federazione italiana artisti), impegnata nella lotta per la sopravvivenza degli operatori e degli spazi culturali, dello spettacolo dal vivo e dei centri di formazione, che recentemente ha partecipato al dibattito politico sulla riapertura dei centri culturali e la ripartenza dei teatri, inviando appelli e lettere aperte al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al premier Giuseppe Conte, ai ministri Dario Franceschini e Roberto Gualtieri. In attesa di disposizioni, o almeno di indicazioni precise, da parte del Governo su un cronoprogramma per la riapertura degli spettacoli dal vivo (di teatro, danza e concerti) o all'aperto, delle sale teatrali al chiuso e dei centri di formazione artistica lancia - dopo uno attento e partecipato studio - un documento intitolato: 'Teatro Possibile'. Nella premessa, si prendono in esame le indicazioni emerse dal verbale, reso pubblico, del Comitato Tecnico-Scientifico, segnalandone le criticità, tra le quali si evidenzia come "non sia possibile obbligare attori, danzatori e musicisti a esibirsi con le mascherine: meglio sarebbe affidarsi a certificazioni di negatività al virus per chi sale sul palco". Entrando nel vivo, "il progetto 'Teatro Possibile' propone una nutrita lista di idee per spettacoli performativi, compatibili con la fase 2 del Covid-19, realizzabili sia all'aperto sia al chiuso e declinati per tipologie diverse di ambienti".


ARTE
Il progetto 'Ark by GR'
Articolo di: Silvia Mattina

Silvia MattinaIl ritrattista libanese Georges Rabbath, vissuto tra Beirut, l'Italia e Parigi, propone una nuova indagine artistica concentrata sul concetto di comunità e il suo legame con il luogo che la ospita. Il fulcro del progetto è la performance artistica del volto del 'Genius loci' ricorrendo alla partecipazione degli abitanti di Vitorchiano, piccolo comune della provincia di Viterbo. L'intento è quello di far emergere la potenza dell'arte ricorrendo all'uso di nuove tecnologie, ancora più indispensabili in questo delicato momento di pandemia globale. Il rapporto tra l'artista e le persone è un momento di scambio, di emozioni e sensazioni che contribuiscono a rinsaldare la forza dei rapporti umani e prospettare una nuova idea di aggregazione basata sulla 'community-building'. La partecipazione è estesa anche al popolo del web, che può inviare il proprio selfie all'indirizzo ARKbyGR@gmail.com, destinato a diventare un ritratto digitale grazie all'intervento dell'artista. La raccolta di tutti questi ritratti è il regalo che l'artista libanese intende fare al delizioso paese del viterbese, Vitorchiano, al fine di raccogliere donazioni per un fondo da destinare alla ricerca sul Covid-19 dell'Istituto nazionale malattie infettive 'Lazzaro Spallanzani' (Inmi) al seguente link: (cliccare QUI).