Daniela Zappavigna

Una mostra diffusa di astici di Philip Colbert, in una rilettura della storia dell’arte firmata dall’artista britannico 'erede' di Andy Warhol: un'opera anche a Longola, il sito archeologico incendiato pochi mesi fa

Dalle rovine dell'antichità alle icone della cultura pop, passando per un messaggio di rinascita per il territorio. Dal 27 luglio al Parco Archeologico di Pompei ha preso il via: 'Philip Colbert in Pompei: Pop Mythology', la più grande installazione artistica mai realizzata dall'artista britannico, considerato dalla critica l'erede di Andy Warhol. Oltre 30 sculture monumentali del suo iconico alter ego, The Lobster, popolano Pompei e i siti del territorio, tra cui il sito protostorico di Longola, dove una delle opere sarà allestita come segno di attenzione verso il territorio, dopo il grave incendio doloso che ha colpito l'area qualche tempo fa. 'Pop Mythology', organizzata da 'Il Cigno Arte' nel il Parco Archeologico di Pompei, rappresenta il prossimo grande progetto di arte pubblica di Colbert e segna un nuovo capitolo nella sua esplorazione della mitologia, della Storia e della cultura contemporanea. Sempre più riconosciuto come uno dei principali artisti delle installazioni 'site-specific' su larga scala, Colbert ha realizzato importanti interventi artistici a Taipei, Seoul, Hong Kong, Shanghai, Singapore, Macao, Londra, Venezia, Napoli, Roma e in Sicilia, costruendo una pratica artistica globale e distintiva. Il suo lavoro si colloca all’intersezione tra arte, intrattenimento e cultura di massa, creando esperienze accessibili e di forte impatto per il pubblico di tutto il mondo. "Pompei è, per me, la città dell’antichità per eccellenza', spiega Philip Colbert, "un luogo che esiste oltre il tempo. Non riesco a immaginare un contesto più potente in cui creare un dialogo scultoreo sul tempo, sull’identità e sui modi in cui l’arte può trascendere i propri limiti. Le rovine di Pompei incarnano al tempo stesso tragedia e bellezza, e la città stessa sembra sospesa tra passato e presente".

 


AFORISMI FIORENTINI
Il 'successone'
Articolo di: Il Taciturno

Il Taciturno

Alessandro Di Battista, con la sua associazione 'Schierarsi', aveva lanciato la campagna per la raccolta di firme per abolire il finanziamento pubblico dei giornali. Servivano 500 mila firme. Il tempo è scaduto e ne ha raccolte meno di 370 mila. Commento dell'interessato: “Un grande successo”. Nient'altro da aggiungere.

 


SALUTE
Il salto della corda
Articolo di: Gabriele Tortora

Gabriele Tortora

Ogni estate, le giornate sono più lunghe e più libere grazie alle ferie. Durante questi mesi caldi, la corsa, un grande classico del fitness, è una delle attività fisiche più praticate. Ma c'è un'altra attività fisica interessante che è un'alternativa valida alla corsa: il salto della corda.

 


TURISMO
19 ore senza scalo:
il volo più lungo del mondo

Articolo di: Andrea Accolla

Andrea Accolla

17 mila chilometri in 19 ore di tratta senza scalo di rifornimento: è record tra i cieli per lo speciale Airbus A350–1000ULR, partito alle 7.33 del mattino del 23 luglio dall’aeroporto francese di Tolosa e atterrato presso l’aeroporto di Melbourne, in Australia, verso le 10.40 del giorno successivo (2.40 di notte in Italia).  Il volo, testato dalla compagnia australiana Qantas, precede l’inaugurazione ufficiale delle prime due rotte che vedranno Sydney collegata a New York e a Londra, con la vendita dei biglietti prevista per ottobre 2027. Entra dunque nel vivo la fase finale del Project Sunrise avviato da Qantas nel 2017: un ambizioso progetto con l’obiettivo di verificare gli Airbus A350–1000ULR su autonomie pari a 10mila miglia nautiche (circa 18.500 chilometri). La modifica strutturale del canonico Airbus A350 prevede l’integrazione di una cisterna dalla capacità di circa 20mila litri di cherosene, da sommarsi al carico contenuto nel serbatoio principale.  Il volo Tolosa–Melbourne ha permesso di registrare dati significativi in merito alla quantità di carburante consumato in tempo reale, alla temperatura registrata nel corso del volo fino alla rilevazione di eventuali stress strutturali del velivolo stesso. L’esito positivo della prova ha confermato la validità del modello Airbus selezionato, con 12 esemplari analoghi ordinati dalla compagnia e attualmente in produzione. L’esemplare atterrato a Melbourne verrà rivisitato e modificato, ma già emergono interessanti specifiche relative alla sistemazione dei passeggeri: 6 suite di prima classe, 52 posti business, 40 in premium economy e 140 in economy. Sarà, inoltre, riprogrammata la pressurizzazione della cabina di bordo, in modo da contrastare il jet lag e rendere il viaggio più confortevole.

 

 


L'OPINIONE
Difendere Anthony Fauci:
una nuova battaglia laica

Articolo di: Vittorio Lussana

Vittorio Lussana

Lo scorso 10 agosto, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha firmato un ordine esecutivo che punta a ridurre il numero di vaccini somministrati ai bambini e a promuovere nuove linee guida in materia. Il provvedimento raccomanda, quando possibile, di somministrare tutti i vaccini infantili in visite mediche separate: una misura che, già in passato, era stata bloccata da un giudice federale americano. La direttiva della Casa Bianca, inoltre, chiede di separare quelli contro morbillo, parotite e rosolia in tre somministrazioni distinte: un’opzione che, al momento, non è disponibile negli Usa e che potrebbe causare nuove malattie infantili, con relativi rischi di morte di neonati in tutti gli Stati Uniti. Infine, il decreto incarica il dipartimento della Salute di potenziare la ricerca sui vaccini, benché essa sia già molto approfondita. Al momento della firma dell’ordine esecutivo, infatti, Donald Trump ha più volte lasciato intendere che la somministrazione delle vaccinazioni potrebbe contribuire all’aumento dei casi di disturbi legati all'autismo, nonostante decenni di studi della comunità scientifica abbiano confermato come non esista alcuna correlazione. Si tratta, infatti, di un 'falso-mito' diffuso da uno studio, poi risultato manipolato, pubblicato nel 1998 dalla rivista 'The Lancet', a firma del medico britannico, Andrew Wakefield. Un articolo scientifico che ebbe il potere di risvegliare, nell’intera popolazione mondiale, tutti gli atavismi e le superstizioni che abbiamo poi dovuto combattere, giorno per giorno, negli anni della pandemia da Covid 19.


MONDO LAICO
Un'estate complicata
Articolo di: Elisabetta Lattanzi

Elisabetta Lattanzi

Il parlamento è chiuso per ferie e tutti i politici italiani, compresa la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si concedono alcuni giorni di relax. Sono stati mesi pesanti per la premier: discussioni varie all’interno della maggioranza; attacchi dalle opposizioni; alti e bassi con il presidente americano, Donald Trump, che in passato la elogiava sempre e che, ora, dopo la guerra Usa-Iran, che ha causato la chiusura dello stretto di Hormuz, non la ritiene più facente parte dei suoi 'amici/alleati' privilegiati; politici che non vedono l’ora di sostituirla alle prossime elezioni (Conte, Renzi, Schlein); volti nuovi che potrebbero toglierle voti (Vannacci); e ora la 'ripicca' del premier spagnolo Sanchez per la sospensione temporanea del Trattato di Schengen, decisa dall’Italia il 1° agosto scorso, dopo l’assalto dei migranti nord africani a Ceuta (enclave spagnola situata di fronte a Gibilterra, sulla costa africana, ndr). Praticamente, la premier non ha pace. La sospensione di Schengen ha bloccato la libera circolazione tra Italia e Spagna: un possibile danno per il turismo.