
La nuova silloge della poetessa romana non è solo una raccolta di poesie, ma un caleidoscopio di arte, moda e fotografia nato per un obiettivo solidale
Non solo una raccolta di poesie, ma un caleidoscopio di arte, moda e fotografia nato con un obiettivo solidale: sostenere i bambini oncologici. A firma dall’autrice e giornalista Elena Rossi, l’opera ‘Xenia: petali di poesia’ (Armando Curcio Editore) è un progetto letterario che si è sviluppato nel tempo – circa un anno dalla stesura della prima lirica – arricchendosi progressivamente grazie al contributo di artisti, fotografi e stilisti che hanno scelto di mettere il proprio linguaggio creativo al servizio di una causa comune. Tra gli artisti e i brand coinvolti: Kyrahm e Julia Pietrangeli per ‘Human Installations’; Nino Graziano Luca; Regina Schrecker; Mohamed Keita; Manfredo Pinzauti; Anton Giulio Grande; Eleonora Riccio; Giove; Alviero Martini; Yves Couture by Giada Ghini; ‘Campioni per la salute’; ‘Academy of Art and Image’; ‘Norman Academy’; ‘Gioras Productions’ e molti altri ancora. Il progetto è stato presentato di recente a Roma presso lo Spazio ‘David Sassoli’, nel corso di un’iniziativa realizzata in collaborazione con la Rappresentanza in Italia del parlamento europeo. L’evento, è stato promosso da ‘Donne for Peace Ets’ in collaborazione con ‘Human Installations’ e il coinvolgimento di numerose associazioni artistiche e culturali. Tra i partecipanti: S.E. Luis Miguel Castrillon Perera, arcivescovo della Chiesa anglicana in Europa; Fabio Abenavoli, presidente di ‘Emergenza Sorrisi Onlus’; Volha Marozava, presidente di ‘Donne for Peace’ e promotrice dell'evento; Lorena Rutigliano per ‘Campioni della salute’; Emiliano Bacchi, presidente di ‘Asso Finanza’; commendator Luigi Gallo, presidente della Camera europea dell'Alta Sartoria (Cedas); professor Giustino Setteducati, responsabile delle relazioni esterne del Cedas. Erano presenti, inoltre, gli artisti Mohamed Keita, gli attori Lidia Vitale, Rodolfo Corsato, Patrizia Mancini, Irina Lupan, il compositore Fabio Lombardi e numerosi altri esponenti del mondo artistico, culturale e istituzionale della capitale. Con loro, piena di emozione, Tatiana, madre ucraina di un giovane affetto da un tumore cerebrale, una tra i genitori provenienti da contesti di vulnerabilità e di guerra ai quali saranno destinati i proventi del fundraising ’Dona un petalo d'amore’, promosso da ‘Donne for Peace’. Ecco qui di seguito un’intervista-dibattito con Elena Rossi, giornalista, scrittrice, poeta, portavoce nazionale di ‘Donne for Peace’ e Kyrahm, regista, autrice, performance artist di fama internazionale, giornalista e videoreporter di Ona (Osservatorio nazionale amianto, ndr).


Donald Trump, presidente degli Stati Uniti d'America, in una intervista ha dichiarato che se Maria Corina Machado gli consegnasse il suo premio Nobel, lui lo accetterebbe volentieri. Appresa la notizia, Jannik Sinner, molto legato alla sua coppa di Wimbledon, per prudenza ha annullato il suo viaggio in Usa.


Sara Spazzini, una donna di 66 anni, il giorno 19 dicembre 2025 è stata trovata esanime nella propria abitazione nel centro di Castiglione delle Stiviere, una località dell’alto mantovano. E’ stata la sorella Patrizia a fare la drammatica scoperta: dopo aver tentato di contattare Sara più volte al telefono senza mai riuscire a comunicare con lei, insospettita da questo silenzio, ha deciso di recarsi presso la sua abitazione.




Lo scorso 15 novembre 2025 è avvenuto un incontro di arti arziali miste tra Islam Makhachev, campione russo dei pesi leggeri e Jack Della Maddalena, campione australiano dei pesi welter. Segnaliamo tale confronto perché è stato l’evento principale dell'anno appena trascorso nella categoria Ufc 322. I due lottatori hanno combattuto al Madison Square Garden per decidere se la cintura dei pesi welter sarebbe rimasta alla vita di Jack, oppure sarebbe passata a quella di Islam. Il primo, Jack, difensore del titolo, ha cercato di combattere in piedi per poter essere più pericoloso, ma Islam ha distrutto i suoi piani grazie ai suoi diretti e alle finte al viso, utilizzate per preparare il suo iconico 'double leg'. Il russo Makhachev, attraverso le sue proiezioni, è riuscito, in pratica, a portare lo scontro a terra, dove le sue tecniche di wrestling gli hanno dato un enorme vantaggio. Della Maddalena ha cercato più volte di uscire dallo scontro sul suolo dell’ottagono, ma con poco successo, mentre Makhachev ha tentato in diverse occasioni di sottometterlo, trovando però il campione australiano capace di difendersi. Dal terzo round, Della Maddalena ha cambiato guardia, passando dal mancino all’ortodossa. La mossa si è rivelata svantaggiosa per il difensore del titolo: per Islam è diventato più facile eseguire il 'double leg', poiché la gamba sinistra dell’australiano era più vicina e i suoi calci al corpo colpivano il lato meno protetto dell’avversario.

Non c’è giorno che passi senza sentir parlare del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Se ne parla ovunque, sia in tv, sia sui giornali, sui social network e agli eventi di ogni genere: è sempre lui il principale argomento di conversazione. L’anno nuovo è appena iniziato e il presidente americano si è subito preso la scena internazionale con la cattura del presidente venezuelano, Nicolàs Maduro, avvenuta il 3 gennaio scorso. Quest’operazione, per quanto comprensibile, è stata condannata da diversi governi e dai giuristi internazionali di tutto il mondo, poiché la ritengono illegittima e parlano di violazione del diritto internazionale e della sovranità degli Stati. Tuttavia, occorre anche segnalare che in Argentina, dove oggi vivono più 200mila venezuelani fuggiti dal regime ‘bolivarista’, i festeggiamenti sono durati per giorni. E anche in Italia, in questi giorni, grazie al blitz americano, si è festeggiato il rientro di 2 nostri connazionali ingiustamente incarcerati, Alberto Trentini e Mario Burlò, che finalmente sono stati liberati. Le persecuzioni, la ricerca di generi alimentari, l’instabilità sociale ed economica hanno spinto, negli ultimi 10 anni, quasi 8 milioni di venezuelani a fuggire all’estero.

'Senza tempo' (Horti di Giano) è il primo romanzo di Alma Rouse. Si tratta di un’opera intensa, che intreccia amore, destino e musica in un’unica, indimenticabile melodia letteraria. Sin dal giorno della sua nascita, Dalia è sempre stata una bambina speciale. La sua vita viene attraversata da eventi dolorosi, segreti familiari e prove difficili. Ma dentro di sé, la ragazza ha sempre percepito una verità profonda: è venuta al mondo per uno scopo ben preciso. La sua anima parla il linguaggio degli angeli e i suoi sogni le mostrano cosa sta per accadere, guidandola nell’essere un 'faro' per chi ha bisogno. Segni, simboli e visioni diventano il filo invisibile di una missione: aiutare le persone a non smettere di credere, a non abbandonare la speranza, a inseguire ciò che sembra perduto. Tra le pieghe di un’esistenza vissuta con il cuore in mano, Dalia attraversa l’amore per il figlio, la forza delle amicizie e una connessione spirituale che sfida il tempo e lo spazio: quella con Joran, un violoncellista enigmatico, con cui intraprende uno scambio epistolare in chiave moderna. La loro relazione, apparentemente impossibile, si rivela l’eco di qualcosa di più grande: un legame che affonda le sue radici in vite precedenti. Un romanzo che sprigiona sonorità in molteplici forme, intenso e poetico, ispirato dai sogni reali dell’autrice, che fonde il quotidiano con il mistero, la sofferenza con la bellezza, la musica con il destino. Il libro è collegato a un brano musicale originale, scritto e composto dalla stessa autrice: 'Oh, my Queen', colonna sonora di una storia che respira d’amore oltre le pagine (per il video, cliccare QUI).