Clelia MoscarielloSi ispira alla 'Antologia di Spoon River' di Edgar Lee Master, l'editore de 'Il giornale del ricordo', Roberto Dall'Acqua, testata on line nata per commemorare quelle persone del passato di cui si vuol mantenere viva la memoria, in una società sempre più smemorata

Un'idea che nasce per ricordare persone non note scomparse: è l'iniziativa de 'Il giornale del ricordo', una testata giornalistica  che si occupa della commemorazione di persone passate a miglior vita, ricordandole con trenta righe. Un progetto originale, che costa solo 100 euro per chi vuole ricordare un defunto, al quale vengono dedicate trenta righe, con foto o senza. Ci facciamo raccontare qualcosa in più dal direttore responsabile del sito: Roberto Dall'Acqua, ideatore della testata on line.

Roberto Dall'Acqua, di cosa tratta il suo giornale?
"Delle memorie di persone non note che sono scomparse. Ho preso spunto dal libro 'L'antologia di Spoon River' di Edgar Lee Master: se narro in 30 righe chi era una persona defunta, cosa ha fatto nella su vita, con chi, quando, dove e, magari, anche come, metto in pratica la regola del giornalismo anglosassone delle 5 W".

Si tratta di necrologi e commemorazioni, oppure trattate tutti i tipi di ricordo, compresi, per esempio, gli anniversari?
"Il sito www.ilgiornaledelricordo.it prevede, in linea di massima, il ricordo di persone care scomparse, anche molti anni fa. Non sono necrologie, bensì vere e proprie biografie. Possono essere composte da 30 righe con una foto, oppure da 300 righe con dieci foto".

Ma come le è venuta quest'idea?
"Sin dal 2009, ho cominciato a osservare e a studiare le nostre forme di comunicazione sociale. E mi sono accorto che i necrologi che apparivano sui quotidiani, sia locali, sia nazionali, erano freddi, stereotipati. Il giornale 'cartaceo', inoltre, alla fine viene gettato via, mentre all'interno di un 'portale' come il nostro, la memoria e il ricordo di una persona cara rimangono sempre on line".

La sua testata è agli albori: quali riscontri si aspetta di trovare?
"Dipende dal mercato: gli utenti sono infiniti, malauguratamente. E la redazione è ricca di 'talenti', ma la penna 'fervida', o 'fertile', non sempre è sufficiente".

Ci descrive, in modo riassuntivo, il suo progetto editoriale?
"Capita, spesso, che riaffiori in noi la memoria di una persona cara, o anche di un amico a quattro zampe, che ha fatto parte della nostra vita. Affinché tali ricordi non vadano perduti, i lettori possono condividerli sul nostro sito, lasciandoci una testimonianza del profondo amore che li ha legati ai loro affetti o della bellezza di una persona di chi si è incontrata nella vita. Se anche i vostri lettori vorranno cortesemente sintonizzarsi su www.ilgiornaledelricordo.it, essi potranno avere tutti gli elementi per capire la 'portata' dell'iniziativa. Il progetto editoriale è ancora in via di definizione e ampliamento, ma spero possa contribuire a far comprendere che una società senza memoria ci trasforma solamente in una comunità completamente priva di valori".


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Daniela - Verde - Mail - sabato 21 maggio 2016 7.19
La memoria storica di fatti accaduti in passato Ŕ vitale. Importante Ŕ il recupero di quello che Ŕ accaduto nel passato, non solo per ricordare. Rammentare chi eravamo serve, al presente, per sapere dove andiamo o, perlomeno, per illuderci di credere di essere consapevoli di dove stiamo andando.
Lucia Sanna - Oliena (Nuoro) - Mail - domenica 8 maggio 2016 20.11
Un sito www.ilgiornaledelricordoit che sposa la mia curiositÓ di leggere sempre, per prima, gli annunci funebri appena apro un quotidiano. Qui trovo anche le loro storie e ben 10 foto.


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